La bambina di 8 anni lottava da quattro anni contro una grave malattia: il dolore della città e del mondo del calcio
“Addio guerriera”. Due parole semplici, dolorose, che hanno attraversato i social e colpito al cuore un’intera città. Con questo messaggio la Curva Nord del Palermo ha annunciato la morte della piccola Alessia, la bambina di 8 anni che negli ultimi anni era diventata un simbolo di coraggio, speranza e amore infinito per i colori rosanero.
Alessia combatteva da quattro anni contro una grave malattia. Una battaglia affrontata con una forza straordinaria, senza mai perdere il sorriso e senza mai smettere di seguire la sua squadra del cuore. La sua storia aveva commosso tifosi, giocatori e semplici cittadini, trasformandola in una presenza speciale per tutto il mondo Palermo.
L’abbraccio del Palermo e l’affetto di Jacopo Segre
In questi anni la piccola era entrata nel cuore della squadra e dei tifosi. In particolare il centrocampista rosanero Jacopo Segre le era stato vicino nei momenti più difficili, accompagnandola spesso in campo prima delle partite e condividendo con lei momenti di affetto e sostegno.
“È una piccola guerriera — aveva detto più volte Segre — ogni giorno ci insegna che anche le battaglie più dure si possono affrontare con il sorriso”.
Durante le gare del Palermo, al Stadio Renzo Barbera e anche in trasferta, Alessia era diventata il simbolo di una tifoseria capace di stringersi attorno a chi soffre. Cori, striscioni e messaggi dedicati a lei erano arrivati da diverse città, persino da tifoserie rivali come quelle di Catania e Roma.
Anche i sostenitori del Venezia avevano voluto invitarla all’ultima partita di campionato contro il Palermo, ma le sue condizioni di salute non le avevano permesso di essere presente sugli spalti.
Il comunicato del Palermo Calcio
Anche il Palermo rende omaggio alla piccola Alessia, la bimba che si è spenta dopo una lunga malattia a soli 8 anni. La società rosanero ha espresso la sua vicinanza.
“Il Palermo FC, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, piange la prematura scomparsa di Alessia La Rosa, piccola tifosa rosanero di soli 8 anni che ha lottato con straordinaria forza contro una terribile malattia.
Scesa in campo più volte al “Renzo Barbera” al fianco dei calciatori rosanero, e in particolare di Jacopo Segre, in occasione delle partite ufficiali, Alessia ha costruito con il Palermo un legame capace di andare oltre il calcio. Per il suo amore per il Palermo, vissuto dagli spalti della Curva Nord, e per la sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i nostri colori, il ricordo di Alessia resterà per sempre vivo nei ricordi del Club e della grande famiglia rosanero“.
Il dolore della madre: “Mi hai lasciato il cuore distrutto”
Straziante il messaggio pubblicato dalla madre sui social dopo la scomparsa della bambina.
“Amore mio Alessia, non riesco ancora a credere che te ne sei andata adesso, davanti ai miei occhi. Sto urlando dentro, perché non era il tuo momento. Mi hai lasciato il cuore distrutto, un vuoto che nessuno potrà mai colmare”.
Parole che raccontano il dolore immenso di una famiglia ma anche il legame profondo che Alessia aveva creato con chiunque abbia conosciuto la sua storia.
Oggi la camera ardente al Barbera
La camera ardente sarà allestita oggi, mercoledì 13 maggio, allo Stadio Renzo Barbera, il luogo simbolo della sua passione rosanero.
Sui social continuano ad arrivare centinaia di messaggi di cordoglio da parte di tifosi, cittadini e appassionati di calcio. Palermo saluta così la sua piccola guerriera, una bambina che, con il suo sorriso e il suo coraggio, ha lasciato un segno profondo nel cuore di tutti.