Non una semplice consegna, ma il riconoscimento di un merito conquistato sul campo, peraltro dopo avere superato difficoltà non indifferenti
Si svolgerà alle 11.30 di venerdì 2 ottobre, in via Simone Gulì 226, all’Acquasanta, in un bene confiscato alla mafia affidato alla cooperativa sociale “Consorzio Network dei Talenti”, la cerimonia di consegna dell’attestato, della giacca, del cappello e di tutto l’abbigliamento che sancisce il suo ingresso come socio nell’IMHAR, International Maîtres Association Hotel Restaurant, nello specifico il Comitato regionale Sicilia, di Salvo Campanella, cuoco affetto da paraplegia a seguito di un infortunio sul lavoro e, per questo, assistito dall’Inail.
Un traguardo simbolico e concreto, per l’IMHAR, che afferma così il diritto di ogni persona a essere riconosciuta per le proprie competenze e a far parte di una comunità professionale, ponendo l’associazione come esempio di inclusione nel settore. Salvo Campanella è, infatti, il primo socio con disabilità che entra a fare parte di un’associazione professionale.
A consegnare il riconoscimento sarà una delegazione dell’Imhar, presieduta da Salvatore Gallina, delegato regionale per la Sicilia.
Sarà presente Luciano D’Angelo, presidente del “Consorzio Network dei Talenti”, cooperativa che nel bene aprirà una cucina che svilupperà i principi e le linee guida del C.E.I.A.M, Centro Internazionale per l’Alimentazione Mediterranea, che avrà sede proprio in questo bene.
«Un riconoscimento che mi onora – afferma Salvo Campanella – dandomi ancora più motivazioni a sviluppare in questo bene l’idea progettuale di una cucina aperta anche alle varie disabilità rivolta, dal punto di vista lavorativo, non solo a persone che hanno dei disagi sociali, ma anche a persone con problematiche di mobilità. Nella mia esperienza professionale ho lavorato con numerose di loro e le soddisfazioni sono sempre state enormi».