A scuola al gelo, la protesta degli studenti del Regina Margherita di Palermo

Gli studenti del plesso Guzzetta dell’Istituto magistrale Regina Margherita, a indirizzo musicale, hanno protestato per le condizioni di freddo negli ambienti scolastici. L’assenza dalle aule è durata un’ora ed è stata motivata dall’impossibilità di studiare e suonare gli strumenti a causa del malfunzionamento delle pompe di calore.

Il sostegno dei sindacati


La protesta ha ricevuto il supporto della Fillea Cgil e della Flc Cgil, che hanno messo a disposizione degli studenti la vicina sede del sindacato di via Meli, permettendo loro di manifestare in sicurezza. Il problema era stato già segnalato dalla scuola agli uffici della Città metropolitana nel mese di dicembre, ma il malfunzionamento degli impianti si era protratto fino a oggi. A seguito della protesta e delle segnalazioni della dirigente scolastica, il guasto è stato risolto entro la giornata.

Questioni strutturali e sicurezza

La vicenda evidenzia problemi più ampi legati all’edilizia scolastica a Palermo, dove alcuni edifici non rispettano ancora gli standard previsti dalle normative. In molte scuole della città, i ritardi nell’attivazione degli impianti di riscaldamento costringono gli studenti a svolgere le attività in condizioni di freddo. Il caso del Regina Margherita ha messo in luce anche la necessità di spazi più adeguati alle esigenze dell’indirizzo musicale.

Valorizzare il “Triangolo della Musica”


La protesta degli studenti ha rilanciato l’attenzione sul valore culturale del quartiere, definito dai sindacati come il “Triangolo della Musica”, comprendente il plesso del Regina Margherita, l’Oratorio di S. Cita, l’Istituto comprensivo statale “Rita Atria” a indirizzo musicale e il Conservatorio “Alessandro Scarlatti”. La zona rappresenta un patrimonio educativo e artistico da preservare, con l’obiettivo di rendere disponibili ulteriori spazi delle istituzioni presenti per gli studenti. Il Regina Margherita, unico liceo a indirizzo musicale e coreutico rimasto in città, è considerato una realtà di eccellenza da custodire e valorizzare.

La protesta odierna ha portato alla risoluzione immediata del problema degli impianti e ha evidenziato la necessità di interventi più strutturali per garantire sicurezza, comfort e spazi adeguati agli studenti. L’attenzione sull’edilizia scolastica e sul patrimonio culturale del centro storico rimane alta, con l’obiettivo di tutelare la qualità dell’istruzione e delle attività musicali nella città di Palermo.

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