Autostrade siciliane, allarme sicurezza: incidenti in aumento del 20%, boom di mezzi pesanti coinvolti sull’A18
PALERMO – Incidenti in aumento, più feriti e un’impennata dei sinistri che coinvolgono mezzi pesanti. È allarme sicurezza sulle autostrade siciliane gestite dal Consorzio autostrade siciliane (Cas). Secondo i dati riportati da Repubblica Palermo, nei primi sei mesi del 2026 gli incidenti sulle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo sono aumentati complessivamente del 20%, passando da 549 a 659.
A preoccupare maggiormente è la situazione dell’A18, dove gli incidenti che hanno coinvolto mezzi pesanti sono passati da 10 a 72, con un incremento del 620%.
Il quadro emerge mentre la Sicilia piange un’altra vittima della strada: Alessandro Fiorenza, operaio quarantenne di Adrano, morto nel tragico incidente avvenuto tra Giarre e Fiumefreddo di Sicilia.
Il Ministero: «Standard di sicurezza non adeguati»
Come ricostruisce Repubblica Palermo, le condizioni delle due autostrade erano già finite sotto la lente del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Dopo le ispezioni effettuate all’inizio di ottobre dall’ispettore Placido Migliorino, il direttore generale del Ministero, Sergio Moschetti, aveva inviato al Cas una comunicazione particolarmente severa.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, nella nota si evidenziava che le autostrade A18 e A20, «allo stato attuale non possono ritenersi percorribili con adeguati standard di sicurezza».
Il Ministero aveva quindi sollecitato il Consorzio a individuare e adottare rapidamente misure per ridurre i rischi, valutando, se necessario, anche l’interdizione totale al traffico.
Una presa di posizione che ha alimentato lo scontro istituzionale sulla gestione delle autostrade siciliane.
A18, incidenti con camion aumentati del 620%
I numeri pubblicati da Repubblica Palermo, sulla base dei dati forniti dallo stesso Cas, fotografano una situazione particolarmente critica.
| Indicatore | Variazione |
|---|---|
| Incidenti complessivi su A18 e A20 | +20% |
| Incidenti sull’A18 Messina-Catania | +51% |
| Feriti sull’A18 | +15% |
| Incidenti con mezzi pesanti sull’A18 | +620% |
| Feriti sull’A20 Messina-Palermo | +89% |
Sull’A18 il numero degli incidenti con mezzi pesanti è passato da 10 a 72 nei primi sei mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo precedente.
Sull’A20, invece, pur rimanendo sostanzialmente invariato il numero dei sinistri, i feriti sono aumentati da 64 a 121.
Nel complesso, i decessi registrati sulle due autostrade nel primo semestre sono diminuiti da sei a tre. Un dato che, tuttavia, non comprende gli incidenti mortali verificatisi successivamente, tra cui quello del 9 ottobre a Capo d’Orlando e la tragedia sull’A18 costata la vita ad Alessandro Fiorenza.
La tragedia tra Giarre e Fiumefreddo
L’ultimo incidente mortale si è verificato nelle prime ore del mattino sull’autostrada Messina-Catania, nel tratto compreso tra Giarre e Fiumefreddo.
Nello scontro sono rimasti coinvolti un mezzo pesante e una Fiat Panda sulla quale viaggiavano cinque persone, presumibilmente dirette al lavoro.
A perdere la vita è stato Alessandro Fiorenza, mentre gli altri quattro occupanti dell’automobile sono rimasti feriti.
Uno di loro, un ventiseienne di Adrano, è stato trasferito in gravi condizioni all’ospedale Cannizzaro di Catania.
Per la vittima è stato annunciato il lutto cittadino ad Adrano nel giorno dei funerali.
Le cause dell’incidente sono ancora oggetto degli accertamenti della polizia stradale.
Lombardo: «Servono interventi urgenti»
Sulla situazione interviene anche il deputato regionale di Sud chiama Nord, Pippo Lombardo, che chiede provvedimenti immediati per migliorare la sicurezza delle infrastrutture.
«Basta, non possiamo più continuare ad assistere a questa situazione senza assumere provvedimenti urgenti», afferma Lombardo, secondo quanto riportato da Repubblica Palermo.
Il parlamentare regionale richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di regolamentare il transito dei mezzi utilizzati nei cantieri autostradali.
Nel mirino finiscono anche le risorse destinate agli interventi di sicurezza.
Lombardo contesta in particolare la spesa di circa 18 milioni di euro per l’installazione di bande rumorose, ritenendo prioritari gli investimenti strutturali e la sostituzione delle barriere di protezione.
Scontro politico sul possibile commissariamento del Cas
La questione è diventata anche un caso politico.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha prospettato il commissariamento del Consorzio autostrade siciliane, mentre dalla maggioranza regionale sono arrivate posizioni differenti.
Come riferisce Repubblica Palermo, il commissario siciliano di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, ha sottolineato che l’eventuale commissariamento del Cas rientrerebbe nelle competenze della Regione.
Secondo Sbardella, il Ministero potrebbe invece nominare commissari per accelerare specifici interventi finanziati con risorse statali.
Una posizione che si inserisce nel confronto politico sulla gestione delle autostrade e sulle responsabilità istituzionali.
Sicilia, aumentano anche le vittime sulle altre strade
L’emergenza non riguarda soltanto la rete autostradale.
Secondo l’ultimo rapporto Istat relativo al 2025, richiamato da Repubblica Palermo, la Sicilia è la regione italiana con il maggiore aumento del numero di morti sulle strade rispetto al 2019, con 33 decessi in più.
Palermo registra un incremento di 20 vittime rispetto al 2019, mentre Catania figura tra le province italiane con il maggiore aumento dei decessi.
Un quadro che rende ancora più urgente il tema della prevenzione degli incidenti e della manutenzione delle infrastrutture.
Tra cantieri, criticità segnalate dagli ispettori ministeriali e aumento degli incidenti, la sicurezza sulle autostrade siciliane torna così al centro del dibattito pubblico. La richiesta è quella di interventi concreti e tempestivi per ridurre i rischi lungo due arterie fondamentali per i collegamenti dell’Isola.
