Palermo cambia volto: treni gratis, nuove infrastrutture e cantieri da milioni di euro

Palermo cambia volto: treni gratis, nuove infrastrutture e cantieri da milioni di euro

PALERMO – Dall’apertura delle nuove fermate dell’anello ferroviario alla trasformazione del porto, passando per il tram, il Ponte Corleone e la riqualificazione della costa sud. Palermo si prepara a una stagione di interventi infrastrutturali destinati a modificare la mobilità e il volto di interi quartieri. Un programma da centinaia di milioni di euro, tra opere appena inaugurate, cantieri in corso e progetti che richiederanno ancora diversi anni.

La novità più immediata riguarda il trasporto ferroviario: da oggi, 4 novembre 2026, entrano in servizio le fermate Porto e Politeama, mentre fino al 31 gennaio 2027 sarà possibile viaggiare gratuitamente sull’intero percorso dell’anello ferroviario.

Anello ferroviario, due nuove fermate e biglietti gratis

Dopo dodici anni dall’avvio dei cantieri, Palermo dispone finalmente del collegamento ferroviario tra Giachery e Politeama, un tratto di circa 1,6 chilometri che consente di raggiungere il centro dalla stazione Notarbartolo in circa venti minuti.

L’investimento complessivo indicato per l’opera è di circa 178 milioni di euro. La realizzazione ha attraversato numerose difficoltà, tra cui il fallimento dell’impresa Tecnis e il successivo affidamento dei lavori alla D’Agostino.

Il servizio prevede inizialmente 60 treni nei giorni feriali, con una frequenza di uno ogni mezz’ora, dalle 6 alle 21.30. La domenica e nei festivi saranno invece disponibili 38 treni, con frequenza oraria e collegamenti fino all’una di notte. L’ultima partenza da Politeama è prevista alle 00.35.

Da marzo, con la conclusione dei lavori di potenziamento notturni tra Palermo Centrale e Notarbartolo, è previsto l’ampliamento del servizio feriale fino all’una di notte, con dieci corse aggiuntive.

La Regione Siciliana ha inoltre concordato con Trenitalia la gratuità dei viaggi sull’anello fino al 31 gennaio 2027, utilizzando compensazioni previste dal contratto di servizio.

Il presidente Renato Schifani ha annunciato una disponibilità stimata di oltre 500 mila biglietti gratuiti, mentre l’assessore regionale Alessandro Aricò ha indicato l’obiettivo di raggiungere 2,5 milioni di biglietti annui sull’anello e 4,5 milioni considerando anche il passante ferroviario.

Resta aperta la questione della frequenza dei convogli. Il sindaco Roberto Lagalla ha ribadito la necessità di arrivare progressivamente a intervalli di 10-15 minuti per rendere il collegamento una vera alternativa all’automobile. L’obiettivo tecnico annunciato dalle ferrovie è passare inizialmente a una corsa ogni venti minuti e successivamente a una ogni quindici.

Porto di Palermo, nuova struttura per le crociere

Tra gli interventi più importanti figura anche la trasformazione del porto cittadino.

Per marzo 2027 è prevista la realizzazione di una nuova struttura a due piani destinata al traffico crocieristico, nell’ambito di un investimento da 35 milioni di euro promosso dall’Autorità di sistema portuale.

L’obiettivo è rendere lo scalo più moderno e accessibile, migliorando il collegamento tra l’area portuale e il tessuto urbano.

Per il sovrappasso tra via Emerico Amari e via Francesco Crispi, invece, saranno necessari tempi più lunghi. Il concorso internazionale di idee è stato completato, ma restano da sviluppare le successive fasi progettuali.

Ferrovia, tram e Ponte Corleone: le opere ancora da completare

L’inaugurazione delle fermate Porto e Politeama non rappresenta la conclusione definitiva dell’anello ferroviario.

Per completare il collegamento verso Notarbartolo serviranno ulteriori lavori, con un investimento indicato di 92 milioni di euro e una prospettiva temporale di circa due anni.

Situazione ancora complessa anche per il passante ferroviario, soprattutto nell’area della fermata Lazio. I lavori continuano a creare disagi lungo viale delle Alpi e il completamento non è previsto prima di altri due anni. Le attività dovrebbero riprendere all’inizio del 2027, mentre in via Bernava gli interventi procedono.

Sul fronte della viabilità stradale, uno degli appuntamenti principali è il raddoppio del Ponte Corleone, finanziato con 17,5 milioni di euro e atteso entro la conclusione dell’attuale consiliatura comunale.

Per il trasporto pubblico resta centrale anche il progetto delle sette nuove linee tranviarie.

Tre dovrebbero essere completate nel 2029. Tra quelle più avanzate figura la linea C, destinata a collegare corso Calatafimi alla stazione centrale attraverso viale Regione Siciliana, via Ernesto Basile, corso Tukory e piazza Giulio Cesare.

Piscina comunale e parco lineare tra Notarbartolo e Lolli

Novità attese anche per gli impianti sportivi.

La nuova piscina comunale, realizzata grazie a un finanziamento Pnrr di quasi 12 milioni di euro, dovrebbe aprire alle società sportive entro la fine di novembre, consentendo la ripresa degli allenamenti.

Più lunghi i tempi previsti per il parco lineare tra le stazioni Notarbartolo e Lolli.

Il progetto, del valore di circa 13 milioni di euro, punta a trasformare lo spazio sopra la galleria ferroviaria in un nuovo asse urbano con aree verdi, una grande piazza, una pista ciclabile, spazi per il gioco e rifugi climatici.

La progettazione è affidata a Rfi e la realizzazione richiederà ancora tre o quattro anni.

Zen e costa sud, investimenti per riqualificare i quartieri

Una parte significativa dei progetti riguarda le periferie.

Per lo Zen 2 è previsto un masterplan composto da 21 interventi per oltre 50 milioni di euro, finalizzato alla riqualificazione urbana e al miglioramento dei servizi.

Sulla costa sud sono invece programmati diversi interventi destinati a modificare il rapporto tra la città e il mare.

Tra questi figurano il nuovo parco a mare dello Sperone, con un investimento di 16 milioni di euro, la riqualificazione del porticciolo della Bandita per 13,7 milioni, il nuovo lungomare della stessa borgata per altri 12 milioni e la bonifica della foce del fiume Oreto, anch’essa finanziata con 12 milioni.

A Mondello, invece, la nuova piazza dovrebbe essere completata nella primavera del 2027.

Parallelamente resta da affrontare il riordino dei dehors, con l’obiettivo di uniformare le strutture secondo un progetto concordato con la Soprintendenza ai Beni culturali.

Fiera del Mediterraneo e Cantieri della Zisa

La trasformazione della città interessa anche gli spazi destinati alla cultura, agli eventi e all’innovazione.

Entro la fine dell’anno è previsto l’avvio dei lavori per la riqualificazione del padiglione 20 della Fiera del Mediterraneo.

L’investimento, pari a 30 milioni di euro, punta alla realizzazione di un grande polo congressistico, accompagnato dalla sistemazione delle aree circostanti.

Ai Cantieri culturali della Zisa sono invece previsti sei milioni di euro per la realizzazione di un innovation hub nello spazio Tre Navate.

Altri due milioni sono destinati a un progetto preliminare per la creazione di un Cineporto, con un teatro di posa all’interno dello spazio Zac.

Fondi Pnrr, autobus elettrici e nuove piste ciclabili

Sul fronte delle risorse europee, il Comune di Palermo ha già utilizzato quasi 170 milioni di euro provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Tra gli interventi figurano la digitalizzazione dei servizi comunali, l’acquisto di 125 autobus elettrici, la riqualificazione del Giardino Inglese per circa due milioni di euro e la realizzazione dell’asilo XXVII Maggio allo Sperone, che deve ancora entrare in funzione.

Altre risorse sono destinate alla costruzione di asili nido, scuole e interventi sul verde pubblico.

L’amministrazione punta inoltre a raggiungere 80 chilometri complessivi di piste ciclabili entro giugno 2027, nell’ambito di una strategia per favorire gli spostamenti sostenibili.

La sfida dei prossimi anni

L’apertura delle nuove fermate ferroviarie rappresenta il primo risultato concreto di una fase che potrebbe cambiare profondamente Palermo.

Restano però numerose incognite legate ai tempi di realizzazione, alla continuità dei finanziamenti e alla capacità di coordinare cantieri che interessano contemporaneamente strade, trasporti, quartieri e spazi pubblici.

La sfida sarà trasformare gli investimenti programmati in infrastrutture realmente funzionanti, evitando che ritardi e interruzioni continuino a pesare sulla quotidianità dei cittadini.

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