Mondello, Legambiente: “La spiaggia torni a essere un bene comune”
La decisione del Tar sul ricorso presentato dalla società Mondello Immobiliare Italo Belga, che ha confermato la decadenza della concessione demaniale, viene accolta positivamente da Legambiente Sicilia e Legambiente Palermo. Per le due associazioni ambientaliste, la pronuncia rappresenta un passaggio importante per il futuro della spiaggia e può segnare l’inizio di una nuova stagione nella gestione del litorale palermitano, all’insegna del libero accesso al mare, della tutela del paesaggio e della centralità dell’interesse collettivo.
Secondo Legambiente, dopo oltre un secolo di gestione affidata alla Italo Belga si apre la possibilità di restituire alla comunità uno dei luoghi più preziosi della città. «Il litorale è un bene comune, patrimonio collettivo che deve essere restituito alla piena fruizione della cittadinanza», sottolineano le associazioni, contestando un modello che, a loro giudizio, avrebbe finito per limitare l’accessibilità e la disponibilità pubblica della spiaggia.
Nel documento diffuso dopo la sentenza, Legambiente richiama anche i principi di legalità e trasparenza nella gestione del demanio marittimo. Le associazioni ritengono che il precedente sistema non abbia garantito un’adeguata evidenza pubblica né la piena centralità dell’interesse collettivo. La gestione delle spiagge, sostengono, deve rispettare le regole, i controlli delle istituzioni e il principio delle pari opportunità nell’assegnazione delle concessioni.
L’appello al Comune: accelerare il nuovo Piano del demanio
La vicenda di Mondello, secondo Legambiente, va oltre i confini cittadini e può rappresentare un riferimento per il futuro delle concessioni balneari in tutta la Sicilia. Le associazioni chiedono che il demanio marittimo venga amministrato come patrimonio collettivo, garantendo un equilibrio tra attività economiche, tutela ambientale e diritto dei cittadini alla libera fruizione del mare.
Da qui l’appello all’Amministrazione comunale di Palermo affinché venga accelerato l’iter di approvazione del nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), con l’obiettivo di adottarlo nei prossimi mesi. Per Legambiente è necessario dotare la città di uno strumento di pianificazione moderno, trasparente e coerente con la tutela ambientale, la concorrenza e la normativa europea.
Il nuovo Piano, secondo la proposta delle associazioni, dovrebbe prevedere concessioni limitate nel tempo e assegnate attraverso procedure trasparenti, nel rispetto delle regole europee. Un altro punto indicato riguarda la rimozione stagionale delle strutture balneari: Legambiente propone che gli stabilimenti vengano smobilitati ogni anno all’inizio di ottobre, così da restituire le spiagge alla loro dimensione naturale e alla disponibilità della collettività durante i mesi autunnali, invernali e primaverili.
“Spiagge accessibili tutto l’anno”: la proposta per Mondello
L’obiettivo indicato dalle associazioni è superare un modello di gestione fondato su occupazioni permanenti o di fatto permanenti del demanio marittimo. Le spiagge, sostengono, devono poter essere fruite come spazi pubblici per dodici mesi l’anno, senza che le attività economiche compromettano l’accessibilità e la libera disponibilità del litorale.
Per Legambiente, dunque, la decisione del Tar non rappresenta soltanto il superamento di una concessione storica, ma l’occasione per ripensare complessivamente la gestione delle spiagge. Un modello nel quale prevalgano l’interesse g
