Mondello, l’Italo-Belga impugna la sentenza del Tar: “Faremo valere le nostre ragioni in appello”

Mondello, l’Italo-Belga impugna la sentenza del Tar: “Faremo valere le nostre ragioni in appello”

La battaglia legale sulla gestione della spiaggia di Mondello non è finita. Dopo il rigetto da parte del Tar Sicilia del ricorso contro il provvedimento regionale di decadenza delle concessioni demaniali marittime, la società Mondello Immobiliare Italo-Belga annuncia che impugnerà la sentenza davanti al giudice d’appello. La decisione arriva dopo il pronunciamento del tribunale amministrativo sul decreto adottato dalla Regione Siciliana il 26 febbraio scorso.

«Restiamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni e intendiamo farle valere in appello», afferma la società in una nota. L’azienda spiega che l’esame della sentenza insieme ai propri legali servirà a definire i motivi dell’impugnazione e le ulteriori iniziative da intraprendere per tutelare i propri interessi.

Le contestazioni della società alla decisione del Tar

Nel comunicato, l’Italo-Belga contesta la ricostruzione della vicenda e sostiene che alcuni elementi, a suo giudizio rilevanti, non sarebbero stati adeguatamente considerati. La società afferma che le contestazioni relative alle presunte irregolarità non sarebbero state notificate durante il periodo in cui si sarebbero verificate le condotte contestate, ma sarebbero emerse successivamente, sulla base di documentazione cartacea che la stessa azienda dichiara di avere anticipato.

Il nodo centrale del contenzioso, secondo la ricostruzione fornita dalla società, riguarda la mancata richiesta all’amministrazione regionale delle autorizzazioni previste dall’articolo 45-bis del Codice della navigazione per l’affidamento a terzi di alcuni servizi. L’Italo-Belga sostiene che tali attività fossero comunque note alla Regione e che fossero state comunicate regolarmente nel corso degli anni.

La società ritiene inoltre che la decadenza della concessione, considerata la misura più severa prevista dall’ordinamento, sia sproporzionata rispetto alle contestazioni mosse. A sostegno della propria posizione richiama anche la decisione del Tar di compensare integralmente le spese di lite, sottolineando la peculiarità e la complessità della vicenda.

Il riferimento ai dipendenti e la difesa del nome dell’azienda

Nella nota l’Immobiliare Italo-Belga rivendica anche la propria estraneità a qualsiasi condizionamento esterno. Precisa di non essere mai stata destinataria di un’interdittiva antimafia, di avere interrotto anticipatamente il rapporto con l’impresa successivamente raggiunta dal provvedimento prefettizio e di avere adottato il Modello organizzativo 231 e il Codice etico. L’azienda afferma inoltre di collaborare con la Prefettura di Palermo e respinge le ricostruzioni che, a suo avviso, ne avrebbero danneggiato il nome.

La società dichiara di avere mantenuto una linea di rispetto istituzionale anche nei momenti più difficili, evitando polemiche pubbliche, e sostiene che la propria difesa riguardi non soltanto la concessione, ma anche la possibilità che la sua posizione venga valutata sulla base degli atti.

A intervenire è anche il presidente Antonio Gristina, che pone l’accento sulle conseguenze della vicenda per i lavoratori e le loro famiglie. «Il nostro primo pensiero va ai dipendenti e alle loro famiglie», afferma, assicurando che saranno informati direttamente sugli sviluppi e sulle ricadute concrete dei successivi passaggi giudiziari.

«Difendere la società significa difendere il loro lavoro e le loro professionalità», conclude Gristina, ribadendo l’impegno dell’azienda ad affrontare il secondo grado di giudizio. La vicenda giudiziaria sulla concessione di Mondello, dunque, proseguirà in appello.

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