Uragano Harry, dall’Europa 75 milioni per Sicilia, Sardegna e Calabria: via libera del Parlamento europeo
Arrivano dall’Europa nuove risorse per sostenere i territori del Sud Italia devastati dall’uragano Harry. Il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha approvato uno stanziamento di 75 milioni di euro destinato a Sicilia, Sardegna e Calabria, le tre regioni colpite dalla violenta ondata di maltempo dello scorso inverno. Un intervento economico finalizzato a sostenere la ripresa delle comunità danneggiate e ad accompagnare il percorso di ricostruzione.
L’approvazione rappresenta un passaggio importante per le aree costiere che hanno subito le conseguenze della tempesta, con ripercussioni su cittadini, attività produttive e amministrazioni locali. Le risorse europee dovranno contribuire ad affrontare i danni provocati dagli eventi meteorologici estremi e favorire il ripristino delle condizioni di sicurezza nei territori interessati.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel Gruppo del Partito Popolare Europeo, che aveva sollecitato fin dalle prime fasi dell’emergenza l’intervento delle istituzioni comunitarie attraverso il Fondo di solidarietà dell’Unione europea.
«Si tratta di un impegno mantenuto da Forza Italia e dal Gruppo PPE per rispondere a quella calamità nello spirito di solidarietà ed efficacia amministrativa. Abbiamo lavorato fin da subito per ottenere il coinvolgimento dell’Europa in favore delle Isole e del Sud», ha dichiarato Falcone, evidenziando il risultato raggiunto a sostegno delle popolazioni colpite.
Durante l’emergenza erano stati inoltre richiesti sopralluoghi e interventi da parte dei rappresentanti della Commissione europea, tra cui i vicepresidenti Roxana Minzatu e Raffaele Fitto e la commissaria Hadja Lahbib, per documentare l’entità dei danni e richiamare l’attenzione sulla necessità di un sostegno economico.
Adesso l’attenzione si sposta sui tempi di utilizzo dei finanziamenti. La priorità sarà accelerare le procedure amministrative affinché i 75 milioni stanziati possano trasformarsi rapidamente in interventi concreti per famiglie, imprese ed enti locali.
Per la Sicilia, così come per Sardegna e Calabria, si apre dunque una nuova fase nella gestione delle conseguenze dell’uragano Harry. La sfida sarà tradurre il sostegno europeo in opere di ripristino e ricostruzione, garantendo risposte tempestive alle comunità che attendono ancora il pieno recupero dei territori danneggiati.
