Ars Sicilia, svolta sulle variazioni di bilancio: accordo tra maggioranza e opposizione. Via libera ai fondi per affitti, sanità, scuole e agricoltura
L’Assemblea regionale siciliana accelera sull’approvazione delle variazioni di bilancio grazie a un’intesa tra maggioranza e opposizione che consente di sbloccare alcune delle misure più urgenti per famiglie, imprese e lavoratori. Dopo una prima giornata caratterizzata da tensioni, votazioni segrete e rallentamenti, a Sala d’Ercole arriva un accordo per dare priorità agli interventi considerati indispensabili per affrontare le principali emergenze economiche e sociali dell’Isola.
La svolta arriva su iniziativa di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente, che chiedono al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, di anticipare l’esame di nove disposizioni del disegno di legge. La proposta viene accolta, permettendo all’Aula di superare temporaneamente lo scontro politico che aveva segnato le precedenti nove ore di lavori, durante le quali erano stati approvati soltanto otto articoli.
Tra gli interventi concordati figurano 8 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento degli affitti, 3 milioni per ridurre le liste d’attesa nella sanità e 16 milioni destinati alla climatizzazione degli edifici scolastici. Previsti inoltre 15 milioni per contrastare il caro carburante nel settore dei taxi e del noleggio, insieme a risorse per la pesca e per il comparto agricolo.
Particolarmente significativa la decisione di destinare 50 milioni di euro al settore cerealicolo siciliano, al centro di un confronto politico acceso. Il provvedimento riceve il sostegno di Coldiretti, che considera lo stanziamento un risultato importante per tutelare la qualità delle produzioni e sostenere un comparto in difficoltà. Sul tema interviene anche il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che critica la gestione delle politiche agricole da parte del centrodestra regionale.
L’intesa riguarda anche il personale della pubblica amministrazione. L’Ars dà il via libera alla stabilizzazione di 90 lavoratori precari dell’Arpa Sicilia, i cui contratti sarebbero scaduti alla fine di novembre. Una misura accolta positivamente dalle organizzazioni sindacali e dall’assessora regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, che sottolinea l’importanza di garantire continuità occupazionale e salvaguardare le professionalità già presenti nell’agenzia.
Nel pacchetto trovano spazio anche disposizioni per il personale delle Aziende sanitarie provinciali, deroghe al blocco delle assunzioni, l’aumento delle ore lavorative dei dipendenti stabilizzati negli enti locali e ulteriori 20 milioni destinati alle autonomie locali.
Sul piano politico, tuttavia, il clima resta complicato. Durante la seduta circolano indiscrezioni su possibili dimissioni dell’assessore alla Salute, Marcello Caruso, finito nel mirino delle contestazioni di Controcorrente. Le voci non trovano però conferma e non si registra alcun passo indietro.
L’accordo sulle misure urgenti non mette definitivamente fine alle tensioni parlamentari. Superata la fase di collaborazione, il confronto tra maggioranza e opposizione torna ad accendersi, con la ripresa dell’ostruzionismo denunciata da Ismaele La Vardera. L’esame delle variazioni di bilancio prosegue così fino a tarda sera, tra la necessità di completare l’approvazione del provvedimento e le divisioni che continuano ad attraversare l’Assemblea regionale.
