Schifani: “Onorerò il mandato fino alla fine, non deluderò i siciliani”
Il presidente della Regione Siciliana respinge le indiscrezioni sulla ricandidatura e invita a concentrarsi sull’azione di governo. Sulle nomine negli enti regionali annuncia controlli più rigorosi e non esclude il ricorso all’Anticorruzione.
«Onorerò il mio mandato fino al termine e non deluderò i siciliani». Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ribadisce la volontà di proseguire il proprio lavoro fino alla scadenza della legislatura e invita a non alimentare anticipatamente il dibattito sulla sua eventuale ricandidatura.
Schifani ha parlato con i giornalisti a margine dell’incontro “La Sicilia fa scuola”, organizzato ai Cantieri culturali della Zisa di Palermo, soffermandosi sulle prospettive politiche della maggioranza e sull’attività dell’esecutivo regionale.
«Il tema della mia ricandidatura non è all’ordine del giorno. Si vota tra un anno. Parlarne un anno prima è un dibattito stucchevole, fuori luogo», ha dichiarato il governatore, sottolineando come le discussioni sul futuro politico rischino di distogliere l’attenzione dai risultati dell’azione amministrativa.
«Stiamo facendo tante cose, purtroppo tutte queste grandi cose, che io ritengo anche utili e importanti per la società, vengono sovrastate da chiacchiere che offuscano l’azione di governo», ha aggiunto.
Il confronto con Minardo e il futuro di Forza Italia
Il presidente ha poi respinto le indiscrezioni circolate sugli incontri politici delle ultime ore, definendole retroscena alimentati da «qualche malalingua».
«Ieri è stato un incontro tra vecchi amici. Ci conosciamo da trent’anni. Abbiamo fatto l’analisi della situazione, poi c’è chi soffia sul fuoco naturalmente. Io sono sereno», ha affermato Schifani.
Un passaggio è stato dedicato anche alla guida di Forza Italia in Sicilia e al ruolo del coordinatore regionale e commissario del partito, Nino Minardo. Il governatore ha espresso l’auspicio che Minardo possa dedicare maggiore tempo all’organizzazione politica sul territorio, pur nei limiti degli impegni legati al mandato parlamentare.
«Mi interessa che il partito in Sicilia abbia una guida», ha spiegato Schifani, evidenziando come una gestione commissariale possa risultare parziale quando chi la ricopre deve contemporaneamente svolgere altre funzioni istituzionali.
Il presidente ha quindi richiamato le prossime elezioni amministrative, indicando la necessità di rafforzare la presenza del partito in tutta l’Isola. Nel suo intervento ha ricordato anche il risultato ottenuto da Forza Italia in Sicilia alle ultime elezioni europee, quando il partito ha raggiunto il 23%.
Nomine negli enti regionali, Schifani annuncia controlli più severi
Tra i temi affrontati anche le nomine ancora da effettuare nei cosiddetti sottogoverni, cioè negli organismi e negli enti collegati all’amministrazione regionale. Su questo fronte Schifani ha annunciato un approccio improntato a maggiore rigore, con verifiche più stringenti sui requisiti e sulle procedure.
«Ci sono dei sottogoverni da nominare e su questo sarò ancora più rigoroso, soprattutto alla luce anche di tante vicende», ha dichiarato il governatore.
L’obiettivo, secondo Schifani, è innalzare il livello dei controlli per garantire maggiore attenzione alla correttezza delle procedure. «Occorre alzare l’asticella del rigore, del controllo, che dovrà essere fatto probabilmente da organi all’uopo preposti», ha aggiunto.
Il presidente non ha escluso, inoltre, la possibilità di chiedere pareri specifici in materia di anticorruzione per alcune delle nomine in programma: «Non escludo che, in alcuni casi, per alcune nomine, dovrò ricorrere a un parere all’Anticorruzione».
Una linea che Schifani presenta come un rafforzamento delle verifiche sulle scelte future, mentre il governo regionale prosegue la propria attività in vista della conclusione della legislatura.
