Dal wombat che fa la cacca a cubetti al polpo ingegnere: gli animali più stravaganti del pianeta

Dal wombat che fa la cacca a cubetti al polpo ingegnere: gli animali più stravaganti del pianeta

Sembrano inventati, ma esistono davvero

Se qualcuno raccontasse di un animale capace di produrre escrementi a forma di cubo, di una salamandra che sembra sorridere perennemente o di un pesce che abbatte le prede sparando getti d’acqua, verrebbe spontaneo pensare a un cartone animato. Eppure la natura supera spesso la fantasia, con specie che hanno sviluppato caratteristiche tanto insolite da sembrare scherzi dell’evoluzione.

Il primo posto nella classifica delle stranezze spetta probabilmente al wombat, un marsupiale australiano dall’aspetto tozzo e dall’aria tranquilla. La sua particolarità più famosa è la produzione di feci cubiche. Non si tratta di una leggenda: la forma dipende dalle caratteristiche dell’intestino, le cui diverse elasticità contribuiscono a modellare i residui della digestione. Il risultato è un piccolo cubo naturale, che può essere utilizzato anche per marcare il territorio senza rotolare via facilmente. Una soluzione decisamente originale per lasciare messaggi ai propri simili.

Dall’Australia si passa al Messico, dove vive l’axolotl, un anfibio che sembra uscito da un laboratorio di creature fantastiche. Con la sua bocca che ricorda un sorriso e le branchie esterne simili a piume, conserva per tutta la vita caratteristiche tipiche dello stadio larvale. Ma la vera meraviglia è la capacità di rigenerare diverse parti del corpo, comprese porzioni di arti e alcuni tessuti. Per questo è studiato dagli scienziati, interessati ai meccanismi biologici che rendono possibile la rigenerazione.

E che dire del polpo? Alcune specie sono capaci di utilizzare gusci, conchiglie e altri oggetti come rifugi mobili. Il polpo venato, per esempio, è stato osservato mentre trasporta mezze noci di cocco e le assembla per costruire un riparo. Un comportamento che richiede capacità di manipolazione e una notevole flessibilità nell’uso degli oggetti. Altro che semplice animale marino: in certe situazioni sembra un piccolo architetto degli abissi.

Cecchini acquatici, lucertole cornute e altri talenti improbabili


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