Gli animali sanno quando stiamo per partire? I segnali che imparano prima di noi
Basta prendere le chiavi, infilare le scarpe o afferrare una borsa perché il cane inizi a seguirci per casa. Il gatto, invece, può alzare la testa dal divano e osservarci attentamente, come se avesse già capito tutto. Ma gli animali sanno davvero quando stiamo per uscire oppure siamo noi a sorprenderci della loro capacità di prevedere le nostre azioni?
La risposta sta soprattutto nell’osservazione e nell’apprendimento. Cani e gatti sono straordinariamente attenti alle nostre routine e imparano a collegare piccoli segnali apparentemente insignificanti a ciò che accadrà subito dopo.
Le chiavi, la borsa e le scarpe diventano segnali
Per un essere umano prendere le chiavi è un gesto automatico. Per un animale che lo osserva ogni giorno può diventare invece un’informazione importante. Se ogni mattina il proprietario prende le chiavi, indossa le scarpe e si dirige verso la porta prima di uscire, il cane può imparare rapidamente a riconoscere quella sequenza.
Non è necessario che sappia cosa siano le chiavi o che comprenda il concetto di “uscita”. Ha semplicemente imparato un’associazione: determinati comportamenti del proprietario precedono un evento prevedibile.
Lo stesso può accadere con la borsa, il cappotto, il profumo, il rumore della porta o persino il gesto con cui spegniamo alcune luci. Più una sequenza è ripetuta, più diventa facile per l’animale anticipare ciò che sta per succedere.
