Perché il cane annusa ogni angolo e il gatto controlla continuamente la casa?
Durante una passeggiata il cane può fermarsi decine di volte, apparentemente senza motivo, per annusare un albero, un muro, un palo o un tratto di marciapiede. In casa, invece, è più facile vedere il gatto aggirarsi tra le stanze, controllare finestre e porte, osservare ciò che accade e tornare periodicamente nei suoi luoghi preferiti. Sono comportamenti che possono sembrare semplici abitudini, ma raccontano molto del modo in cui le due specie percepiscono l’ambiente.
Il cane “legge” il mondo con il naso
Per il cane annusare non significa soltanto sentire un odore. Il suo olfatto gli permette di raccogliere una quantità enorme di informazioni: può individuare la presenza recente di altri animali, riconoscere tracce lasciate da persone e conspecifici e distinguere odori che per noi risultano praticamente impercettibili.
Ecco perché interrompere continuamente una passeggiata per annusare non è necessariamente una perdita di tempo. Al contrario, rappresenta una parte importante dell’esplorazione. Un percorso già conosciuto può offrire ogni giorno informazioni diverse, perché cambiano le persone, gli animali e gli odori presenti nell’ambiente.
Lasciare al cane qualche momento per annusare liberamente può quindi essere anche un’attività mentale. La passeggiata non è soltanto movimento fisico: è un’occasione per raccogliere informazioni e soddisfare un comportamento naturale.
