Omicidio Noemi Impellizzeri, l’amica: “Credo di sapere chi l’ha uccisa, non è l’indagato”
“Credo di sapere chi sia l’assassino”. È la convinzione espressa da Francesca, amica di Noemi Impellizzeri, la 35enne trovata morta lo scorso agosto nella sua abitazione di Riposto, nel Catanese. Parlando in diretta durante la trasmissione Ore 14 su Rai 2, la donna ha indicato l’esistenza di una persona che, a suo dire, avrebbe avuto una particolare influenza sulla vittima, senza però rivelarne il nome.
Al momento, l’unico indagato per la morte di Noemi è Tony Proietto, amico della donna. Francesca, tuttavia, ha manifestato forti dubbi sul suo possibile coinvolgimento.
“Frequentava una persona inquietante”
Secondo il racconto dell’amica, Noemi avrebbe vissuto una situazione di soggezione nei confronti di un uomo che Francesca ha scelto di indicare con il nome di fantasia “Mister X”.
“Non voglio dire il nome, ma so che ha le ore contate”, ha dichiarato in televisione, aggiungendo di conoscere personalmente l’uomo e di avere sospetti sul suo possibile coinvolgimento nella morte della 35enne.
“Era una ragazza solare, però fragile – ha raccontato Francesca –. Ho dei sospetti, aveva cattive frequentazioni, anche una persona molto inquietante. Penso che possa averle fatto del male”.
L’amica ha sottolineato anche come, a suo giudizio, Noemi fosse intimorita da questa persona. “Il paese è piccolo, la gente parla, abbiamo visto chi frequentava. Lei viveva una situazione di soggezione nei confronti di questa persona”, ha affermato.
I dubbi sulle ultime ore di Noemi
Francesca ha poi parlato delle circostanze in cui la donna è stata trovata, riferendo che Noemi era in biancheria intima. Un particolare sul quale, ha spiegato, attende gli esiti dell’autopsia prima di formulare qualsiasi conclusione.
“Spero di sbagliarmi”, ha precisato, ipotizzando anche che possa esserci stato un approccio con la persona che sospetta.
Sul ruolo di Tony Proietto, invece, l’amica ha criticato il comportamento dell’uomo dopo il ritrovamento della donna: “Ha sbagliato a non chiamare subito le forze dell’ordine”.
Le dichiarazioni di Francesca restano però ipotesi e sospetti personali e non costituiscono elementi che dimostrino il coinvolgimento dell’uomo da lei indicato. Saranno gli accertamenti investigativi, gli esami scientifici e gli esiti dell’autopsia a chiarire la dinamica della morte di Noemi e le eventuali responsabilità.
