Accelerazione nelle valutazioni ambientali: il Mase porta nuovi standard e velocità.

Accelerazione nelle valutazioni ambientali: il Mase porta nuovi standard e velocità.

Accelerazione nelle Valutazioni Ambientali in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta compiendo passi da gigante nel processo di valutazione ambientale. Grazie a un riassetto organizzativo delle Commissioni tecniche PNRR-PNIEC e VIA-VAS, unita a un’efficace digitalizzazione dei processi amministrativi, i risultati sono già evidenti. I dati aggiornati al 31 agosto 2026 rivelano un significativo aumento nella quantità di procedimenti conclusi e nello snellimento delle tempistiche di risposta.

Nel corso dei primi otto mesi del 2026, la Commissione PNRR-PNIEC ha svolto un intensissimo lavoro sulle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Sono stati rilasciati 308 pareri VIA, con un incremento di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questi pareri riguardano progetti di impianti a fonti rinnovabili con una potenza complessiva di circa 19,5 GW e un valore degli investimenti superiore a 36 miliardi di euro.

In questo periodo, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha emesso 193 decreti VIA, riguardanti progetti di fonti energetiche rinnovabili (FER) per quasi 10 GW di potenza e investimenti per 10 miliardi di euro, mantenendo risultati analoghi a quelli del 2025.


Risultati e Obiettivi Futuri

Dal 2021 ad agosto 2026, la Commissione PNRR-PNIEC ha fornito pareri per più di 67 GW, pari a investimenti che superano gli 82 miliardi di euro. Tra i progetti analizzati, quelli con parere positivo del Ministero della Cultura (MIC) consentono al MASE di completare le fasi di emanazione dei decreti, raggiungendo una potenza di 39 GW e approssimativamente 41 miliardi di euro di investimenti. Attualmente, si trovano ancora in fase di definizione, presso la Presidenza del Consiglio e il ministero della Cultura, progetti per una capacità di 24 GW e 33 miliardi di euro.

Allo stesso tempo, i progetti riguardanti i 4 GW residui sono in fase di istruttoria finale presso il MASE, dove si sta procedendo con analisi dei pareri e verifiche sull’idoneità delle aree, in collaborazione con il MIC. Queste attività testimoniano la volontà del governo di affrontare rapidamente le sfide in ambito energetico e ambientale.

“I numeri parlano chiaro – ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto – abbiamo cambiato passo. Oggi ci troviamo di fronte a un sistema di valutazione ambientale più organizzato e digitale, capace di trasformare il lavoro amministrativo in risultati concreti. Non è un esito scontato; alle spalle di questi numeri ci sono gli sforzi delle Commissioni e della Direzione generale.”


Anche il lavoro della Commissione VIA-VAS ha visto una significativa accelerazione. Questa Commissione ha il compito di esprimere pareri sulla valutazione ambientale di progetti infrastrutturali strategici per il paese, comprese le opere necessarie per garantire una transizione energetica efficace.

Nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2026, la Commissione VIA-VAS ha emesso circa 380 pareri, riferiti a valutazioni di impatto ambientale, verifiche di ottemperanza e procedure di assoggettabilità a VIA. Queste opere hanno un valore complessivo di circa 27 miliardi di euro, con un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025. Complessivamente, dal 2021 a oggi, la Commissione ha rilasciato pareri per un valore economico di oltre 123 miliardi di euro.

Il ministro Pichetto ha sottolineato che “questo incremento non implica una diminuzione delle tutele, ma un miglioramento dell’efficienza con cui lo Stato esercita le proprie responsabilità. L’obiettivo è unire ambiente, qualità delle valutazioni e certezza nei tempi. Un Paese destinato a crescere deve essere capace di prendere decisioni chiare con regole trasparenti, rispettando appieno le esigenze ambientali.”

Questi sviluppi nel settore delle valutazioni ambientali in Italia rappresentano non solo una risposta alle crescenti esigenze di sostenibilità, ma anche un passo importante verso il rafforzamento della capacità dell’amministrazione di affrontare progetti strategici per il futuro energetico del paese.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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