Pichetto: “Solo un approccio unitario può risolvere la crisi climatica, non i decreti”
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, risponde alle critiche riguardanti l’azione del governo italiano nel campo della lotta ai cambiamenti climatici. In un’intervista al quotidiano La Repubblica, Pichetto Fratin difende il lavoro svolto, sottolineando i progressi fatti, ma ammettendo la necessità di un ulteriore impegno per l’adattamento climatico.
Progetti e Risultati Rilevanti
“Sappiamo che dobbiamo fare di più, soprattutto sull’adattamento. Ma è importante riconoscere il lavoro già svolto”, afferma il ministro. Secondo i dati forniti, negli ultimi due anni sono stati installati più di 14 GW di fonti rinnovabili. Da inizio legislatura, la capacità totale raggiunge 28 GW, segnando un record storico rispetto a tutte le amministrazioni precedenti. Questi risultati evidenziano un impegno significativo per la transizione energetica italiana.
Il governo ha anche approvato il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Pnacc) nel 2023, un documento che racchiude un insieme di misure strategiche per affrontare le sfide ambientali. Pichetto Fratin menziona in particolare la piantumazione di 3,5 milioni di alberi, un’iniziativa portata avanti dal suo ministero, e l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, con un investimento complessivo di circa 1,95 miliardi di euro sotto la gestione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Critiche al Green Deal e Prospettive Future
Il ministro non risparmia critiche al Green Deal europeo, definendolo “eccessivamente ideologico” e sostenendo che ha avuto conseguenze negative, come la crisi del settore automotive in Germania, che automaticamente influisce anche sull’Italia. La sua posizione si allinea con una preoccupazione diffusa tra gli operatori del settore, secondo cui certe politiche ambientali necessitano di una revisione e di un approccio più pragmatico.
In merito alla proposta di un accordo bipartitico sul clima, evocata da Antonio Scurati sulle pagine di La Repubblica, Pichetto Fratin ribadisce l’importanza di un approccio unitario. “Se consideriamo il cambiamento climatico come una priorità nazionale, dobbiamo affrontarlo insieme”, afferma. Questa dichiarazione sottolinea un tentativo di superare le divisioni politiche per un obiettivo comune che riguarda il benessere del Paese e del pianeta.
Il Ruolo dei Territori e dei Cittadini
Secondo il ministro, per affrontare la crisi climatica è fondamentale coinvolgere non solo il governo centrale, ma anche le Regioni e i territori. È essenziale che ogni cittadino comprenda che anche i comportamenti individuali possono avere un impatto significativo. Il cambiamento non può essere raggiunto semplicemente tramite decreti o misure imposte dall’alto. La collaborazione a livello locale, accompagnata da una maggiore sensibilizzazione sulla sostenibilità, è cruciale per assicurare un futuro migliore per il nostro ambiente.
Per il ministro Pichetto Fratin, l’idea che la questione climatica possa essere risolta con un “colpo di bacchetta magica” è irrealistica. Ogni azione deve puntare a una partecipazione collettiva e a un cambiamento culturale che abbracci il rispetto per l’ambiente. Celebrare azioni concrete, come la piantumazione di alberi o migliorie energetiche negli edifici, è fondamentale, ma deve essere accompagnato da un impegno costante e condiviso.
Queste riflessioni pongono le basi per un impegno attivo nella lotta ai cambiamenti climatici. È tempo di agire, non solo con politiche governative, ma anche con un movimento collettivo che tenga conto delle specificità locali e delle necessità individuali.
-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).
Fonti: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, La Repubblica.
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