Crescita della gestione tradizionale sulla Grande Barriera Corallina da parte dei proprietari indigeni.
Cambiamenti nella gestione congiunta della Grande Barriera Corallina
La gestione della Grande Barriera Corallina sta subendo significativi cambiamenti, con i Proprietari Tradizionali che assumono un ruolo sempre più centrale nella conservazione di questo straordinario patrimonio naturale. Nonostante i continui rischi legati ai cambiamenti climatici, il Comitato del Patrimonio Mondiale ha deciso di non inserire la Grande Barriera Corallina nella lista dei siti “in pericolo”, evidenziando come l’aumento della gestione da parte dei Proprietari Tradizionali abbia influito sulla sua decisione. Attualmente, il 43% della costa della Grande Barriera è coperto da accordi di gestione e uso tradizionale delle risorse marine (TUMRAs), e il governo ha annunciato nuovi finanziamenti e misure per includere maggiormente la gestione indigena.
Sebbene ci siano ancora lacune nell’inclusione completa delle comunità indigene nella custodia delle proprie acque tradizionali, i gruppi di governance indigena affermano che sono stati fatti progressi significativi.
