“La felicità del padre”, l’ultimo romanzo di Clelia Lombardo, giovedì 16 luglio in piazzetta Bagnasco

“La felicità del padre”, l’ultimo romanzo di Clelia Lombardo, giovedì 16 luglio in piazzetta Bagnasco

I delicati rapporti tra un padre e una figlia tratteggiati con la delicatezza che attiene a Clelia Lombardo, autrice del romanzo “La felicità del padre”. La presentazione giovedì 16 luglio in piazzetta Bagnasco

Il ritratto di un padre e di una figlia e il racconto del loro intenso e delicato legame arrivano ai lettori e alle lettrici grazie alla penna di una scrittrice attenta e generosa, che combina sulla pagina esattezza ed eleganza.

Questo ci regala Clelia Lombardo con il suo ultimo romanzo “La felicità del padre” (Avagliano editore), che sarà presentato alle 18 di giovedì 16 Luglio in piazzetta Bagnasco.

Sarà un incontro dedicato ai legami familiari, alle fragilità e alla ricerca di sé, attraverso una narrazione capace di intrecciare emozioni, memoria e identità. Un’occasione per incontrare l’autrice, ascoltare le sue parole e lasciarsi accompagnare in una storia che parla al cuore.

A dialogare con Clelia Lombardo sarà Eleonora Chiavetta, mentre le letture saranno affidate ad Anna Calderone.

Sarà, inoltre, presente il gruppo di lettura della libreria Millemondi, che prenderà parte al dialogo e al confronto con l’autrice, offrendo spunti di riflessione e condivisione ai partecipanti.

Il libro

È inverno, un violento terremoto si abbatte sui paesi della Valle del Belìce, in Sicilia. Una bambina viene condotta dal padre a Santa Margherita, paese del Gattopardo, dove si trova la casa dei nonni materni. È un giorno freddissimo, il paese è un mucchio di rovine, la casa tutta lesionata. A questa tragedia collettiva fa eco il dolore privato per la morte della moglie dell’uomo e madre della bambina, avvenuta solo un anno prima, un evento spartiacque che ha segnato le loro esistenze. Il paese distrutto e le stanze ferite della casa diventano così lo scenario per ripercorrere le storie di famiglia lungo più generazioni. Al desiderio di annientamento a cui il padre vuole abbandonarsi si contrappongono i racconti poetici della nonna, le memorie di guerra del nonno, uno dei ragazzi del ’99 nella Prima guerra mondiale, il canto e il suono della fisarmonica della zia, la voce degli oggetti e della casa, l’abitudine della bambina di nominare le cose ripetendo la lettera iniziale delle parole, creando in questo modo un alfabeto intimo. Si contrappone, in sostanza, il bisogno di sopravvivere. E così, tra le macerie, nell’arco di una giornata, padre e figlia riannoderanno i fili del passato, ricostruiranno la storia famigliare, cercheranno piano piano di riaffacciarsi alla vita e di abbracciare una felicità possibile.

L’autrice

Clelia Lombardo vive a Palermo dove insegna in un liceo. Del 2020 il suo romanzo Cadere, volare (Avagliano Editore). Con il romanzo per ragazzi La ragazza che sognava la libertà (Gruppo Editoriale Raffaello, 2020) ha ricevuto il Premio Rita Atria, Kaos Festival 2020. Ha scritto poesie, racconti e opere teatrali tra cui Ecuba e le altre (Ed. Arianna, 2013); Andromaca, Premio Efesto – Città di Catania 2014. Fa parte de Le Ortique, un collettivo di autrici che ridà voce alle artiste dimenticate, e dell’Associazione Piccoli Maestri scuola di lettura per ragazzi. Cura il blog parole periferiche.

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