Castori rivitalizzano un deserto vulcanico: ora è a rischio di estinzione.
Il Ritorno dei Castori e il Risanamento dell’Ecosistema
Mark Smith e la sua famiglia gestiscono un campeggio lungo il fiume North Fork Toutle, nello stato di Washington, USA. Questo luogo, colpito dalla deposizione di sedimenti e dal deflusso causati dall’eruzione del Monte St. Helens nel 1980, era stato descritto dalla famiglia come una vera “discarica”. Le sostanze vulcaniche avevano soffocato il corso d’acqua, rendendo difficile il ripristino della fauna e della flora native. Negli ultimi cinque anni, però, grazie alla collaborazione con esperti di risorse naturali delle tribù Cascade, del Cascade Forest Conservancy, del Columbia Fish Recovery Group e della Cowlitz Indian Tribe, i castori sono stati reintrodotti nell’area.
Le opere di ingegneria naturale dei castori, come barriere e canali, hanno creato laghetti e zone umide lungo il fiume, permettendo così il ripopolamento di alberi e pesci autoctoni. Smith ha affermato che le attività dei castori hanno stimolato la rigenerazione di salici e ontani, trasformando quello che era un paesaggio inerte in uno ecosistema vibrante.
