Competere o sparire? Carlo Amenta riflette sull’Europa partendo dal libro di Mario Draghi
Quando un libro diventa occasione per fare “un’analisi del mondo in cui viviamo e lanciare un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l’Europa, la nostra stessa libertà”. È il caso dell’intervista che Donato Didonna, presidente dell’associazione Piazzetta Bagnasco farà a Carlo Amenta, coordinatore della task force per l’attrazione e la promozione degli investimenti in Sicilia, ispirati dal libro di Mario Draghi “Competere o sparire. Per un nuovo paesaggio europeo”.
L’evento si svolgerà in piazzetta Bagnasco alle 18 di lunedì 13 luglio.
Un altro degli appuntamenti del cartellone dell’ottava edizione della stagione culturale di Piazzetta Bagnasco, promossa dall’associazione Piazzetta Bagnasco con Cappadonia Gelati come sponsor e i gemellaggi con Efebo D’Oro ed Etna Book.
Il libro
Stiamo assistendo all’erosione delle fondamenta della nostra prosperità. Stiamo scivolando verso una maggiore dipendenza e insicurezza, e offriamo il fianco a chi vorrebbe sfruttare la nostra debolezza per dividerci. Stiamo diventando, passo dopo passo, meno liberi di scegliere il nostro destino. L’Unione Europea esiste per garantire che non venga mai meno il rispetto dei valori fondamentali dell’Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità nella cornice di un ambiente sostenibile. Se l’Europa non sarà più in grado di garantire questi valori ai suoi cittadini, avrà perso la sua ragion d’essere.
In questo scenario, Mario Draghi – che nel 2012, da presidente della BCE, ha salvato l’euro durante la crisi del debito sovrano e nel 2021 è diventato presidente del Consiglio nel pieno della pandemia – è stato chiamato a redigere un rapporto sulla competitività europea che traccia le linee guida per il rilancio dell’Unione. Paradossalmente, “le forze che oggi mettono alla prova l’Europa stanno compiendo qualcosa che decenni di pace e prosperità non sono riusciti a fare: stanno spingendo gli europei a riconoscere, ancora una volta, ciò che hanno in comune e ciò che sono disposti a costruire insieme”: è oggi il momento di impegnarsi affinché l’Europa si riappropri del futuro.
