Eni e Hera creano il Comparto Ambientale a Cà Ponticelle, Ravenna: un passo verso la sostenibilità.

Eni e Hera creano il Comparto Ambientale a Cà Ponticelle, Ravenna: un passo verso la sostenibilità.

Panoramica sul Comparto Ambientale di Ravenna

RAVENNA (ITALPRESS) – Il Comparto Ambientale di Ravenna rappresenta un passo significativo verso la transizione ecologica e un modello innovativo di economia circolare. Questo progetto, frutto della collaborazione tra Eni e Hera, si fonda sulle competenze delle controllate Eni Rewind e Herambiente. Grazie a un investimento di 100 milioni di euro, un’area dismessa di 26 ettari è stata riqualificata e trasformata in un polo dedicato alla gestione e al recupero dei rifiuti industriali.

Il Comparto Ambientale non solo mira a rispondere alla carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia, ma si propone anche di massimizzare il recupero di materia, riducendo così la dipendenza dalle discariche. Al centro di questo progetto c’è la piattaforma HEA, risultato di una partnership tra Eni Rewind e HASI. Questo impianto polifunzionale è dedicato al pretrattamento di rifiuti speciali provenienti da attività produttive e di bonifica, aumentando la capacità operativa per soddisfare le esigenze di Eni e del mercato industriale.

Gli impianti del Comparto Ambientale contribuiranno a creare un sistema integrato per la gestione dei rifiuti, migliorando l’efficienza operativa e promuovendo l’economia di scala. Con una capacità di trattamento di 60.000 tonnellate annue, la piattaforma HEA offre servizi che spaziano dallo stoccaggio alla miscelazione, con un focus sul massimo recupero delle risorse.


Impianti Rinnovabili e Sostenibilità

All’interno del Comparto Ambientale, l’impianto di biorecupero di Eni Rewind affianca l’infrastruttura esistente, con una capacità annuale di 80.000 tonnellate per il trattamento di terreni contaminati. Grazie a un avanzato processo di biodegradazione aerobica, i terreni trattati possono essere riutilizzati nei siti in fase di bonifica, riducendo l’utilizzo di materiale vergine.

Inoltre, il piano di riqualificazione prevede anche impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. In particolare, Plenitude, una controllata di Eni, ha avviato un impianto fotovoltaico da 6 MWp che occupa 11 ettari e utilizza oltre 10.000 pannelli solari. Questi pannelli, dotati di tecnologia bifacciale, sono montati su strutture mobili che ottimizzano la produzione di energia seguendo il percorso del sole.

Insieme a questo, nell’aprile 2026, sarà attivato un impianto sperimentale di accumulo energetico basato su batterie a flusso di vanadio, ulteriormente potenziando le capacità del Comparto Ambientale.

L’intero progetto ha origine nel 2019 con iniziative di bonifica e messa in sicurezza permanente, e il 2023 ha visto l’avvio di cantieri per nuove infrastrutture. Questi progressi non solo mostrano l’impegno verso la sostenibilità, ma pongono Ravenna come protagonista nella transizione ecologica, favorendo le nuove generazioni e l’economia locale.


Un investimento di 100 milioni di euro trasforma un’area dismessa, creando opportunità di rinascita industriale e salvaguardia ambientale. Il Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, sottolinea l’importanza di questo progetto come infrastruttura strategica non solo per la città ma anche per l’intera nazione, tracciando un modello di sviluppo che punta su un futuro più sostenibile.

Secondo il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, questa iniziativa rappresenta un esempio lampante di come la rigenerazione ambientale possa coniugarsi con sviluppo industriale e occupazione qualificata. La piattaforma non solo risponde alle esigenze locali ma consolida la posizione di Ravenna come un hub energetico di riferimento, allineato con le esigenze di economia circolare.

Anche i vertici di Eni e Herambiente hanno espresso ottimismo riguardo a questo modello di gestione dei rifiuti, evidenziando l’importanza di questo progetto per ridurre l’impatto ambientale e garantire una gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti. “Il Comparto Ambientale Ravenna è un esempio concreto di come innovazione e attenzione all’ambiente possano coesistere”, ha dichiarato Paolo Grossi, AD di Eni Rewind.

La realizzazione di questa piattaforma segna un importante traguardo nell’ambito della gestione dei rifiuti industriali, aumentando la competitività delle imprese locali e contribuendo a un futuro più verde. Si auspica che questo modello possa essere replicato in altre regioni italiane, rispondendo così all’esigenza di una gestione più sostenibile dei rifiuti.

Fonti: Eni, Hera, ITALPRESS.

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