Inclusione e accessibilità: Palermo abbraccia la CAA

Inclusione e accessibilità: Palermo abbraccia la CAA

La Sicilia continua a investire in percorsi di inclusione e accessibilità comunicativa. Domani, a Palermo, approda una nuova tappa del percorso regionale dedicato alla CAA – Comunicazione Aumentativa e Alternativa, nell’ambito dell’iniziativa “Scuole per comuniCAAre: inclusione e accessibilità culturale in CAA, dalla scuola ai contesti di vita”. La CAA è un insieme di strategie, simboli e strumenti che supportano la comunicazione di persone con bisogni comunicativi complessi, rendendo più accessibili ambienti, testi, servizi e luoghi della cultura. Non sostituisce il linguaggio verbale: lo amplifica, permettendo a più persone di partecipare pienamente alla vita sociale.

L’incontro di domani 26 maggio Palermo, ospitato a partire dalle ore 9.30 presso l’Aula Magna dell’I.C. “ Di Vittorio”, vedrà la partecipazione di dirigenti scolastici, referenti regionali, amministratori e docenti impegnati nella diffusione della CAA nelle scuole e nei territori. Interverranno, tra gli altri, il dirigente dell’Ambito Territoriale di Palermo Bernardo Moschella, la dirigente dell’IISS “Don Michele Arena” di Sciacca Daniela Rizzuto, il dirigente scolastico Alessandro Demaria (capofila della rete “Scuole per comuniCAAre”), la referente Francesca Drogo e la coordinatrice regionale Gisella Mondino, il sindaco di Palermo Roberto La Galla.
Il percorso formativo e culturale legato alla CAA sta crescendo rapidamente in tutta la regione, coinvolgendo scuole, enti locali, musei, biblioteche e amministrazioni comunali. La rete “Scuole per comuniCAAre” sta infatti ampliando la propria azione in numerosi territori siciliani, con nuove adesioni e attività che portano la CAA fuori dalle aule e dentro la vita quotidiana delle comunità.

Nel corso dell’incontro verrò ricordato che il progetto regionale “AbbraCCIA la cultura”, dedicato alla diffusione della CAA nei contesti culturali e turistici, si concluderà a Sciacca a fine mese con un evento pubblico di restituzione. Il progetto ha promosso una nuova idea di accessibilità culturale: non solo abbattimento delle barriere, ma creazione di ambienti comunicativi inclusivi, capaci di accogliere tutte le persone. La tappa finale di Sciacca rappresenterà il momento conclusivo di un percorso che ha unito formazione, sperimentazione e produzione di materiali in CAA destinati a musei, spazi urbani e luoghi della cultura.

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