Ministero della Giustizia, 45 nuove assunzioni nel 2026
Parte una nuova procedura di reclutamento per l’anno 2026 del Ministero della Giustizia, finalizzata all’inserimento di 45 operatori a tempo indeterminato. Le nuove risorse saranno inquadrate come operatori (Area II, fascia economica F1) e presteranno servizio nelle sedi del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità su tutto il territorio nazionale.
La selezione non segue il tradizionale iter concorsuale con prove scritte e orali, ma si basa sul sistema dell’avviamento numerico riservato alle categorie protette.
Un reclutamento tramite collocamento mirato
A differenza dei concorsi pubblici ordinari, la procedura si fonda sull’applicazione della Legge n. 68/1999, che tutela il diritto al lavoro delle persone con disabilità.
L’assunzione avviene tramite avviamento numerico: il Ministero della Giustizia richiede direttamente ai Centri per l’Impiego i nominativi necessari, attingendo dalle liste del collocamento mirato. Non è quindi prevista la presentazione di una domanda diretta al ministero, ma è determinante la posizione nelle graduatorie provinciali.
