Voragine sul lungomare di Trapani: mezzo per la pulizia stradale sprofonda sull’asfalto

Voragine sul lungomare di Trapani: mezzo per la pulizia stradale sprofonda sull’asfalto

Momenti di tensione nel pomeriggio a Trapani, dove un mezzo per la pulizia stradale è stato improvvisamente inghiottito da una voragine apertasi lungo il viale delle Sirene, uno dei tratti più frequentati del lungomare cittadino.

Il cedimento improvviso dell’asfalto

Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento si sarebbe verificato in pochi istanti, senza segnali premonitori. Il mezzo, impegnato nelle normali operazioni di pulizia, è stato parzialmente risucchiato dalla cavità apertasi sotto le ruote, sorprendendo l’operatore alla guida.

Fortunatamente, non si registrano feriti. Tuttavia, la scena del veicolo sprofondato ha attirato l’attenzione di residenti e passanti, generando preoccupazione in una zona molto frequentata, soprattutto in questo periodo dell’anno.

Area centrale e molto trafficata

Il viale delle Sirene rappresenta uno dei punti più simbolici del lungomare trapanese, affacciato sul mare e quotidianamente attraversato da cittadini e turisti. Proprio per questo, l’episodio ha sollevato interrogativi sulle condizioni della rete stradale e sulla sicurezza urbana.

Non si è fatta attendere la reazione politica. Il consigliere comunale di opposizione Maurizio Miceli ha parlato di “vergogna pubblica”, attaccando duramente l’amministrazione.

“Questa non è una semplice buca – ha dichiarato – ma il simbolo del fallimento totale di chi governa. Non crolla solo la strada, ma anche la sicurezza dei cittadini e la credibilità delle istituzioni. Poteva esserci chiunque, un passante o un bambino. Oggi è andata bene, ma domani?”.

Miceli ha quindi chiesto le dimissioni del sindaco Giacomo Tranchida, accusando l’amministrazione di inefficienza: “Basta scuse e propaganda. Questa amministrazione ha fallito sotto gli occhi di tutti” Sul posto sono attesi gli interventi tecnici per mettere in sicurezza l’area e verificare le cause del cedimento. Non si esclude che possano emergere criticità strutturali o problemi legati alla rete sottostante.

L’episodio riaccende il dibattito sulla manutenzione delle infrastrutture urbane e sulla prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose.

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