Pesca: Chinnici (PD Sicilia), costo carburante insostenibile, Regione finanzi il Fondo di Solidarietà
Un peschereccio di grandi dimensioni arriva a spendere più di 16.000 euro per un pieno, contro gli 8.000 di pochi mesi fa
P“Il settore ittico siciliano non è solo una voce dell’economia regionale, ma un pilastro dell’identità e della tradizione delle nostre comunità costiere. Oggi rischia il collasso irreversibile a causa di un aumento insostenibile del gasolio, passato da 0,54 euro a oltre 1,50 euro al litro. Un peschereccio di grandi dimensioni arriva a spendere più di 16.000 euro per un pieno, contro gli 8.000 di pochi mesi fa. Numeri che rendono impossibile qualsiasi attività”.
Lo dice l’onorevole Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vice segretaria regionale del PD, che sul tema ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e agli Assessori all’Agricoltura, all’Economia e alle Infrastrutture – sottoscritta dai deputati del Gruppo PD – per chiedere misure straordinarie a sostegno del comparto della pesca, messo in ginocchio dall’impennata del costo del carburante e dalle persistenti crisi produttive.
Nell’interrogazione, viene ricordato che a Catania e in altre marinerie siciliane molti pescherecci sono già rimasti fermi, anche a causa delle avverse condizioni meteomarine e del fenomeno anomalo delle mucillagini, che ha ulteriormente ridotto la produttività. La Federazione Armatori Siciliani ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo tecnico nazionale e regionale, proponendo un tetto massimo al prezzo del gasolio per la pesca e misure straordinarie per le crisi energetiche.
“Ci troviamo di fronte a un paradosso inaccettabile – prosegue Chinnici –: la Sicilia, crocevia del Mediterraneo, terra di porti, raffinerie e filiere agroalimentari, viene lasciata senza strumenti di difesa economica. Per questo chiediamo al Governo regionale, con urgenza, di attivare e rifinanziare il Fondo di Solidarietà della Pesca previsto dall’articolo 39 della Legge Regionale n. 9/2019, di promuovere un tavolo di crisi permanente con il Governo nazionale e le rappresentanze di categoria, e di farsi promotore presso le Istituzioni competenti per l’introduzione di misure di calmieramento del prezzo del gasolio per tutti i settori strategici dell’economia siciliana”.
L’interrogazione sottolinea come il perdurare dello stato di agitazione – in attesa del vertice con le Istituzioni regionali fissato per il prossimo 12 maggio – rischi di determinare un collasso irreversibile del tessuto produttivo, con gravissime conseguenze occupazionali, sociali ed economiche.
“Non possiamo permetterci di attendere – conclude l’onorevole Chinnici –. Il Governo regionale deve agire subito, con misure concrete e strutturali, per garantire la continuità operativa delle imprese ittiche e salvare un intero comparto. Il Partito Democratico vigilerà affinché le risposte arrivino prima che sia troppo tardi”.
