Regione, si sblocca il pagamento degli arretrati contrattuali al personale

Regione, si sblocca il pagamento degli arretrati contrattuali al personale

È stata approvata la delibera della Corte dei Conti che autorizza la Regione al pagamento degli arretrati contrattuali al personale del comparto non dirigenziale. L’amministrazione, infatti, dopo un primo stop dovuto a una richiesta di chiarimento rispetto alla certificazione della magistratura contabile, si era prontamente attivata, con il segretario generale Ignazio Tozzo, per superare in tempi celeri il problema relativo alla differenza di cifre riscontrato tra i calcoli effettuati dalla Funzione pubblica e quelli certificati dalla magistratura contabile relativamente all’indennità di vacanza contrattuale.

«La proficua collaborazione istituzionale – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – ci consentirà di procedere con le variazioni di bilancio necessarie entro il 30 aprile e, a seguire, con l’impegno e la liquidazione delle somme ai lavoratori. Ringraziamo la Corte dei Conti per la sensibilità dimostrata attraverso la rapidità impressa alla risoluzione».

In merito alla liquidazione degli arretrati relativi al Ccrl 2022-2024, la Corte dei Conti ha chiarito che non è necessaria una rivisitazione della certificazione e ha ribadito il principio fondamentale della sostenibilità degli oneri finanziari; essendo, cioè, lo stanziamento del bilancio regionale sufficiente nella sua complessità a garantire la copertura dei pagamenti, la Regione potrà procedere con il pagamento delle somme a prescindere dal valore delle singole voci contrattuali. I giudici contabili, infatti, ritengono valida “la valutazione dell’attendibilità della quantificazione degli oneri finanziari effettuata dall’Aran Sicilia” per il rinnovo del contratto collettivo regionale di lavoro.

«Nel corso dell’ultimo confronto a Palazzo d’Orléans, avevamo garantito alle organizzazioni sindacali che la nostra attenzione sul tema era alta, così come – prosegue Schifani – c’è sempre il massimo impegno del governo regionale affinché si progredisca sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista normativo per rendere di nuovo attrattivo il lavoro nella pubblica amministrazione regionale. Valuteremo inoltre con il giusto approfondimento le istanze che ci sono state presentate per individuare quali possano essere percorribili alla luce delle dotazioni finanziarie che si renderanno disponibili. Con due rinnovi contrattuali, con il lavoro che stiamo portando avanti di riorganizzazione degli uffici e con la riforma della dirigenza che dovremmo approvare a breve all’Ars, contiamo di portare e mantenere la Regione ai livelli di tutte le altre pubbliche amministrazioni del Paese».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *