Sussidi ai combustibili fossili e costi elevati ostacolano la transizione energetica in Indonesia rurale.
L’Utilizzo dell’Energia Solare nei Villaggi Indonesiani
La transizione verso l’energia rinnovabile in Indonesia sta affrontando sfide significative, nonostante le promesse del governo di un profondo cambiamento energetico entro il prossimo decennio. Un rapporto recente del Centro Studi Economici e Giuridici (Celios) e Greenpeace ha evidenziato una significativa diminuzione nell’adozione dell’energia solare nelle oltre 84.000 villaggi indonesiani. Tra il 2021 e il 2024, il numero di villaggi che utilizzano energia solare per le famiglie è calato di oltre un quarto, passando da 4.176 a 3.076, pari a una riduzione del 26,4%.
Il documento presenta i risultati dell’Indice di Prontezza alla Transizione Energetica dei Villaggi, evidenziando come i costi elevati di installazione e i sussidi governativi per i combustibili fossili stiano frenando l’adozione delle energie rinnovabili. Mentre l’illuminazione pubblica ha registrato un aumento dell’uso di sistemi solari, il consumo domestico è calato. Nel 2021, circa 24.766 villaggi utilizzavano l’energia solare per l’illuminazione stradale, cifra che è aumentata del 20,1% fino a 30.476 villaggi nel 2024.
La riduzione dell’adozione di energia solare tra le famiglie solleva interrogativi su come il governo indonesiano possa migliorare il sostegno alle comunità locali nell’adottare tecnologie rinnovabili.
Disuguaglianza Regionale e Potenziale Non Sfruttato
Un’altra problematica evidenziata nel rapporto è la disuguaglianza regionale tra le aree più urbanizzate e benestanti, come Giava e il Kalimantan Est, e le zone rurali dell’Indonesia orientale, dove il potenziale solare è elevato e le comunità potrebbero trarre notevoli vantaggi dall’adozione della tecnologia. L’agenzia statistica indonesiana ha riportato che circa 1,4 milioni di persone, su una popolazione totale di 270 milioni, non hanno ancora accesso all’elettricità.
Le installazioni di sistemi fotovoltaici di base in alcune comunità rurali spesso non durano a lungo a causa delle difficoltà e dei costi associati alla riparazione dopo un guasto. Questa sfida è particolarmente acuta nelle aree costiere, dove la corrosione da sale può compromettere l’integrità degli impianti.
Alcuni esperti, come Wahyudi Askar di Celios, hanno notato che, nonostante i progressi tecnologici e la disponibilità di hardware solare più economico, l’adozione di energia solare nelle famiglie è in diminuzione. “In passato, molti villaggi avevano iniziative di energia pulita, comprese le centrali solari e micro-centrali idroelettriche, ma il loro numero è diminuito”, ha affermato Askar.
La Necessità di Politiche Energetiche Efficaci
Nonostante l’abbondanza di sole lungo l’equatore, l’Indonesia ha ritardato rispetto ad altri paesi del G20 nell’adozione dell’energia solare. Attualmente, meno dello 0,5% della rete nazionale gestita dalla utility statale PLN è alimentata da pannelli fotovoltaici. È stato inaugurato nel 2023 un campo solare di capacità 192 megawatt, e alcune riforme hanno facilitato l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle abitazioni.
Secondo i ricercatori, l’Indonesia dovrebbe installare ogni anno 5 gigawatt di nuova capacità per raggiungere l’obiettivo a lungo termine di 75 gigawatt di energia rinnovabile entro il 2040. Questa ambizione è equivalente a stabilire 26 dei più grandi parchi solari indonesiani, come il progetto solare galleggiante Cirata da 192 MW, ogni anno per i prossimi 15 anni.
Le politiche di energia rinnovabile devono essere meglio allineate allo sviluppo economico dei villaggi. Celios e Greenpeace suggeriscono di reindirizzare i sussidi per i combustibili fossili verso le rinnovabili. Questo approccio non solo migliorerà l’accesso all’energia, ma promuoverà anche un approccio sostenibile all’economia locale.
Conclusioni
Il rapporto mette in luce un aspetto critico: il ritardo nella transizione energetica in Indonesia può avere gravi conseguenze, in particolare in un contesto di crescente instabilità economica globale. “Quando i prezzi globali del petrolio aumentano e la transizione energetica in Indonesia procede a rilento, vivremo conseguenze serie”, avverte Wahyudi. Riconoscere l’importanza di un’azione immediata e coordinata è essenziale per garantire non solo un futuro energetico sostenibile, ma anche il benessere delle comunità locali.
Fonti:
- Centro Studi Economici e Giuridici (Celios)
- Greenpeace
- Agenzia Statistica Indonesiana
- Istituto per l’Economia Energetica e l’Analisi Finanziaria (IEEFA)
