Osserva un orangotango, scatta foto e guadagna: un modello di conservazione sostenibile?

Osserva un orangotango, scatta foto e guadagna: un modello di conservazione sostenibile?

Un Nuovo Approccio alla Conservazione della Biodiversità in Borneo

Nel distretto di Kapuas Hulu, situato nella provincia di Kalimantan Occidentale in Indonesia, è stato avviato un programma innovativo per cambiare la percezione dei residenti verso la fauna selvatica e la conservazione. Il progetto, noto come KehatiKu, è stato concepito dalla Borneo Futures, una società di consulenza scientifica. Il suo obiettivo primario è quello di incentivare i cittadini a registrare e segnalare avvistamenti di animali attraverso un’applicazione, offrendo compensi per la loro partecipazione attiva.

I Dettagli del Programma KehatiKu

KehatiKu, che significa “il mio cuore” in indonesiano, ha già raccolto circa 175.000 segnalazioni in poco più di un anno. I cittadini osservatori ricevono pagamenti variabili a seconda della specie avvistata. In particolare, per gli oranghi, considerati una specie a rischio, il compenso può arrivare fino a 6 dollari per ciascun avvistamento verificato. Tale strategia non solo produce dati importanti sulla fauna selvatica, ma fornisce anche un’opportunità di guadagno per le comunità locali.


L’idea di Meijaard di sviluppare un programma di questo tipo nasce da una frustrazione poiché, malgrado gli ingenti investimenti di circa 1 miliardo di dollari spesi in 20 anni per la conservazione degli oranghi, circa 100.000 oranghi sono stati persi nel medesimo intervallo. L’approccio di KehatiKu mira quindi a ottenere risultati significativi a un costo sensibilmente inferiore rispetto ai metodi tradizionali di conservazione.

L’Impatto Economico del Programma

Grazie a KehatiKu, i partecipanti possono guadagnare tra 100.000 e 5.000.000 di rupie al mese (circa 5 a 292 dollari). In comparazione, la retribuzione mensile media in Kalimantan è di circa 2-3 milioni di rupie (117-175 dollari). Questa opportunità rappresenta quindi un’alternativa concreta per molte persone. I cittadini possono diventare osservatori a tempo pieno, e alcuni, come Tomi del villaggio di Nanga Embaloh, hanno trovato in questo programma una vera e propria fonte di reddito.


Oltre a fornire un sostegno finanziario, KehatiKu ha anche incoraggiato l’auto-regolamentazione nelle comunità, con alcuni villaggi che hanno iniziato a vietare la caccia e la cattura di animali. Questi sviluppi suggeriscono che il programma ha raggiunto un livello di fiducia e collaborazione tra i partecipanti, creando un ambiente favorevole alla conservazione.

Tecnologia al Servizio della Conservazione

Il processo di segnalazione degli avvistamenti è semplice: gli utenti devono semplicemente scaricare l’app gratuita, recarsi nella foresta e registrare le osservazioni tramite foto, video o audio. Ogni avvistamento viene poi verificato dalla squadra di esperti. Questa fase è cruciale, poiché garantisce l’affidabilità dei dati raccolti. Meijaard ha osservato che, in media, riceve circa 300-400 osservazioni al giorno, il che rappresenta una quantità senza precedenti di informazioni utilizzabili per migliorare la pianificazione della conservazione.


La Sfida della Sostenibilità a Lungo Termine

Malgrado i successi iniziali, esperti come Paul Ferraro, professore di comportamento umano e politica pubblica all’Università Johns Hopkins, avvertono che mantenere l’engagement a lungo termine può essere complicato. Ferraro sottolinea come sia facile motivare le comunità per progetti a breve termine, mentre il vero test si presenta nel mantenere quel coinvolgimento nel tempo.

Meijaard è consapevole di queste sfide e spera che il programma possa diventare scalabile in futuro. Se i dati dimostrano che questa strategia porta a cambiamenti significativi, ci sono ottime possibilità di espandere KehatiKu in tutta l’Indonesia.

Un Futuro Sostenibile per la Fauna Selvatica

Il programma di KehatiKu non solo facilita la raccolta di dati sulla fauna, ma mira anche a cambiare la percezione delle specie comunemente considerate come “pests”, come gli oranghi. Secondo Meijaard, la chiave per il successo è rendere le comunità non solo partecipi, ma anche proprietarie del progetto. Ciò significa che sono loro a decidere come gestirlo e se continuare a partecipare o meno.

I dati raccolti potrebbero anche essere resi disponibili a organizzazioni internazionali, supportando sforzi più ampi per la conservazione e la gestione della biodiversità.


In definitiva, KehatiKu rappresenta un esempio promettente di come le iniziative di conservazione possono integrare gli aspetti economici e sociali, fornendo un modello replicabile per altre aree a rischio di biodiversità.

Fonti ufficiali:

  • Meijaard, E. et al. (2022). “Effectiveness of 20 years of conservation investments in protecting orangutans.” Current Biology.
  • Borneo Futures. “KehatiKu Project Overview.”

Exploring the balance between local economic benefits and wildlife conservation offers valuable insights for noi che desideriamo affrontare le sfide ecologiche del nostro tempo.

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