Nuovo incendio all’ex Chimica Arenella a Palermo: fumo tossico e allarme sicurezza
Un nuovo incendio è scoppiato ieri pomeriggio all’interno dell’ex stabilimento Chimica Arenella, situato nel quartiere Arenella a Palermo. Le fiamme hanno coinvolto rifiuti di ogni tipo, compresi materiali ingombranti, sprigionando fumo tossico che ha interessato l’intera borgata e riacceso l’allarme sulla sicurezza del sito e sui rischi per la salute pubblica.
Incendio doloso e degrado costante
Secondo i consiglieri comunali, non si è trattato di un incidente: il rogo sarebbe stato appiccato deliberatamente. L’episodio evidenzia la fragilità della gestione dell’area, già oggetto di bonifica in passato, ma ora nuovamente esposta a incuria, abbandono e illegalità.
Il cancello in ferro installato mesi fa, pensato per impedire l’accesso all’area, continua a rimanere aperto giorno e notte, permettendo a soggetti incivili di conferire rifiuti abusivamente, poi puntualmente incendiati.
La denuncia dei consiglieri
Giovanni Galioto, consigliere M5S della settima circoscrizione di Palermo, ha dichiarato:
“Ancora un incendio all’ex Chimica Arenella. Il degrado e l’incuria che caratterizzano questo sito procedono di pari passo con un’inaccettabile indifferenza da parte dell’Amministrazione comunale. I cittadini della borgata Arenella meritano rispetto, sicurezza e attenzione. Chiedo al sindaco Lagalla di procedere alla bonifica dell’area e garantire la chiusura del cancello in ferro, senza ulteriori ritardi.”
Natale Puma, consigliere comunale di Palermo, ha aggiunto:
“Il rogo non è un incidente. La bonifica effettuata poco tempo fa si è rivelata inutile, i cancelli sono stati lasciati aperti e nuovi rifiuti sono stati depositati all’interno, aggravando la situazione. Il fumo e le esalazioni rappresentano un concreto pericolo per la salute dei cittadini, soprattutto per i più fragili. È inaccettabile che manchi una gestione seria del sito. Presenterò un’interrogazione formale al sindaco e agli assessori competenti per fare chiarezza sulle responsabilità e sulle azioni necessarie.”
L’incendio ha prodotto fumi e sostanze tossiche che si sono diffusi nell’aria della borgata. L’esposizione a queste sostanze può avere effetti immediati, come irritazioni respiratorie e problemi agli occhi, e conseguenze a lungo termine per la salute della popolazione locale.
I residenti del quartiere hanno espresso preoccupazione per la ripetizione frequente di incendi nell’area, che è ormai percepita come un punto critico per la sicurezza ambientale e sanitaria.
L’ex Chimica Arenella: patrimonio industriale trascurato
L’ex Chimica Arenella è un raro esempio di archeologia industriale, che rischia di essere ridotta a una discarica abusiva. I consiglieri sottolineano l’urgenza di interventi strutturali, vigilanza costante e misure concrete per impedire nuovi episodi di abbandono e combustione illecita di rifiuti.
Non bastano interventi temporanei: è necessario un piano di gestione e sicurezza che includa la chiusura del cancello, la bonifica definitiva e il controllo continuo dell’area.
Richiesta di intervento immediato
Galioto e Puma chiedono all’Amministrazione comunale, al sindaco e agli assessori competenti di assumersi le proprie responsabilità, garantendo interventi concreti e duraturi per la messa in sicurezza dell’ex Chimica Arenella.
La gravità della situazione richiede non solo bonifiche puntuali, ma anche una vigilanza costante, al fine di proteggere la salute dei cittadini e la sicurezza del territorio.
L’ex Chimica Arenella continua così a rappresentare un nodo critico per Palermo, tra degrado, incendi dolosi e rischi per la salute pubblica. Senza un impegno serio e duraturo, episodi simili potrebbero ripetersi, con conseguenze sempre più gravi per la borgata Arenella e per l’intera città.
