Interruzione gravidanza in Sicilia, scontro tra Cgil e Regione: “Servizi carenti”, “Nessuna inerzia”
Permangono criticità nell’applicazione delle norme sulla tutela della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza in Sicilia. A sostenerlo sono la Cgil Sicilia, che in una nota segnala carenze strutturali e organizzative nel sistema sanitario regionale.
Secondo Gabriella Messina, segretaria confederale del sindacato, ed Elvira Morana, responsabile per le politiche di genere, persistono problemi legati alla scarsità di dati forniti dalle strutture ospedaliere, alla presenza insufficiente di medici non obiettori e al conseguente sovraccarico di lavoro per quelli in servizio. “Continua a emergere la consapevole inerzia del Governo regionale nel garantire un diritto fondamentale alle donne”, affermano.
