Dopo oltre un secolo chiude l’Antico Chiosco di Mondello
Dopo più di cento anni di attività abbassa le saracinesche lo storico Antico Chiosco di Mondello, simbolo della borgata marinara e punto di riferimento della piazza principale di Mondello. A confermare la notizia è il proprietario, Lucio Amorosi, 86 anni, per mezzo secolo volto e anima dell’attività commerciale.
“Tra oggi e domani saremo costretti a portare i libri contabili in tribunale – ha dichiarato amareggiato –. Purtroppo dobbiamo chiudere la nostra attività per il peso di un enorme dissesto finanziario”.
Una decisione sofferta che segna la fine di una pagina importante per la borgata e per l’intera città di Palermo.
Le ragioni della crisi
Alla base della chiusura vi sarebbero difficoltà economiche progressivamente aggravatesi negli ultimi tempi, anche a causa della chiusura della piazza interessata da interventi di riqualificazione urbana. Una situazione che avrebbe inciso pesantemente sugli incassi, rendendo insostenibile la gestione dell’attività.
Lo storico chiosco non era soltanto un esercizio commerciale, ma un luogo simbolico di aggregazione sociale, custode di tradizioni e memoria collettiva. Generazioni di palermitani hanno legato ricordi, incontri e momenti significativi a quel punto nevralgico della vita di quartiere, diventato nel tempo parte integrante del patrimonio identitario cittadino.
La reazione delle istituzioni
Sulla vicenda è intervenuto il presidente della commissione Attività produttive, Ottavio Zacco, che ha espresso “profondo rammarico” per la chiusura di una realtà così radicata nel tessuto economico e sociale del territorio.
“Si tratta di una tristissima notizia per la nostra comunità – ha dichiarato –. L’Antico Chiosco non è stato soltanto un esercizio commerciale, ma un luogo simbolico di aggregazione sociale e identità collettiva. Intere generazioni hanno vissuto momenti significativi legati a questa realtà”.
Zacco ha sottolineato come la cessazione di un’attività storica imponga una riflessione seria sulle difficoltà che stanno attraversando le imprese tradizionali, spesso messe a dura prova da congiunture economiche complesse e dall’aumento dei costi, in particolare quello del lavoro.
“È dovere delle istituzioni – ha aggiunto – lavorare per creare condizioni più favorevoli alla tutela e al rilancio delle attività storiche, affinché episodi come questo non si ripetano. Occorre sostenere le attività di quartiere e non soltanto le grandi imprese, altrimenti rischiamo di azzerare il tessuto economico della nostra città”.
Un pezzo di storia che se ne va
La chiusura dell’Antico Chiosco rappresenta dunque non solo la fine di un’attività commerciale, ma la perdita di un simbolo per Mondello e per Palermo. Un luogo che per oltre un secolo ha accompagnato la vita quotidiana della borgata marinara e che oggi lascia un vuoto difficile da colmare, tra nostalgia e preoccupazione per il futuro delle piccole realtà storiche del territorio.
