Salute: le novità del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0

Salute: le novità del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0

«Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 potrà garantire non solo la continuità delle cure di ogni paziente a livello nazionale, ma anche la qualità delle stesse». Con queste parole i coordinatori del FSE di Catania hanno spiegato – durante il corso di formazione sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 che si è svolto presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catania – quanto sia importante l’innovazione digitale in sanità, in un periodo storico in cui tutto diventa smart.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di circa trenta professionisti futuri formatori, ha come obiettivo rendere il FSE 2.0 un punto di accesso unico per i cittadini e uno strumento operativo fondamentale per i medici.

«Immaginiamo che ogni paziente avesse con sé, oltre la carta identità e la patente, anche uno strumento che conserva la cartella clinica, le medicine che assume, le patologie di cui è affetto – ha osservato il presidente dell’OMCeO di Catania Alfio Saggio – sarebbe un ottimo aiuto nel caso in cui si dovesse trovare in un pronto soccorso o da qualsiasi altro medico d’Italia: con un semplice clic – sempre previa autorizzazione – il medico potrà leggere tutta la storia clinica del paziente».

Sulla stessa linea anche il coordinatore del FSE di Catania Giuseppe Distefano: «Le novità riguardanti il Fascicolo Sanitario Elettronico sono importanti sia per il medico che per il cittadino. Il medico che non ha in cura un paziente, ma ha la possibilità di vedere in tempo reale il quadro clinico – anamnesi, patologie, terapie, eventuali allergie – potrà intervenire in maniera più tempestiva ed efficace».

La lezione tecnica è stata affidata al coordinatore del FSE di Palermo Francesco Magliozzo, che ha illustrato le principali novità rispetto alla versione precedente (FSE 1.0): il nuovo fascicolo non è più un semplice archivio di documenti, ma uno strumento attivo che include il Profilo Sanitario Sintetico (Patient Summary), i referti, i verbali di pronto soccorso e i servizi di telemedicina, garantendo un’interoperabilità a livello nazionale.

Il dott. Magliozzo, durante il suo intervento, si è concentrato sulle funzionalità operative, sull’inserimento dei dati da parte dei medici e sui riscontri positivi che si avranno sui pazienti: «invito tutti i cittadini a dare il consenso alla consultazione dei dati, perché in qualunque situazione di emergenza ma anche in ambito specialistico il medico potrà vedere esattamente anche se il paziente sta assumendo farmaci che possono andare in contrasto con quello che può prescrivere». Durante il convegno il coordinatore del FSE di Palermo ha ribadito che dall’ultimo decreto ministeriale, pubblicato nella gazzetta del 10 dicembre 2025, viene garantito l’anonimato per alcune categorie di pazienti che possono essere identificabili per altre situazioni particolari.

Hanno preso parte al convegno l’avv. Eleonora Savoca in rappresentanza dell’Ordine di Catania, il dott. Filippo Di Piazza in rappresentanza dell’Ordine di Palermo e la dott.ssa Nellina Ferraro in rappresentanza dell’Asp di Catania.

Presente anche il direttore sanitario dell’Asp di Catania Gianfranco Di Fede: «l’Asp di Catania in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Catania ha messo a terra questo percorso voluto fortemente dall’Assessorato per la formazione dei medici di medicina generale, pediatri libera scelta, nonché dei collaboratori di studio e dei professionisti specialisti convenzionati. È un percorso fondamentale che permetterà di conferire al Fascicolo Sanitario Elettronico tutte le notizie utili nella gestione del paziente».

Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, finanziato con il PNRR, mira a uniformarsi nazionalmente entro il 31 maggio 2026.

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