Smantellata organizzazione transnazionale dedita alla pirateria audiovisiva:
Una vasta operazione contro la pirateria audiovisiva e il cybercrime è stata condotta dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale di Catania, portando allo smantellamento di un’organizzazione criminale transnazionale attiva nello streaming illegale.
L’intervento ha coinvolto diversi Paesi europei e ha visto l’esecuzione di numerose perquisizioni e sequestri in Italia e all’estero, grazie a un’articolata attività investigativa durata mesi.
Su disposizione della Procura distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato, con la collaborazione degli organi giudiziari e di polizia di diversi Paesi europei ed extra europei, con il coordinamento di Eurojust, ha eseguito provvedimenti di perquisizione e sequestro nei confronti di numerosi indagati e presso società presenti in Italia ed all’estero.
Si tratta di una vasta operazione internazionale di contrasto al cyber crime ed alla pirateria audiovisiva, con l’impiego di oltre 100 operatori della Polizia Postale che hanno effettuato perquisizioni in 11 città italiane e nei confronti di 14 obiettivi situati all’estero, con l’ausilio delle forze di polizia straniere in Regno Unito, Spagna, Romania, Kosovo e con la collaborazione delle Autorità di Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi.
Indagini e metodologie
L’indagine, avviata un anno fa grazie a spunti investigativi ottenuti dalla precedente operazione internazionale “Taken down”, ha previsto una complessa analisi forense dei dati acquisiti dai sequestri dei dispositivi, monitoraggi della rete, tracciamenti di transazioni finanziarie, anche in criptovalute, e acquisizione di informazioni da fonti aperte e sistemi di messaggistica.
Gli indagati, 31 in totale, facevano parte di un sodalizio criminale transnazionale dedito alla diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, accesso abusivo a sistemi informatici, frode informatica, intestazione fittizia di beni e riciclaggio. L’attività ha permesso di smantellare infrastrutture IPTV illegali che fornivano contenuti di SKY, DAZN, MEDIASET, AMAZON Prime, NETFLIX, PARAMOUNT e DISNEY+ a milioni di utenti in Italia e nel mondo.
Sequestri e impatto economico
In Italia sono state sequestrate tre note piattaforme IPTV illegali (iptvItalia, migliorIptv, DarkTv) e oscurati siti vetrina e gruppi Telegram utilizzati per la vendita. All’estero, tra cui Romania e uno Stato africano, sono stati rinvenuti server e materiale utile alle indagini. I contenuti pirata erano offerti a 10–12 euro mensili, causando danni economici milionari ai titolari dei diritti.
A Napoli è stata individuata una sim-farm con oltre 200 schede telefoniche, decine di smartphone e numerose carte di credito, impiegata per attività illecite nel settore cyber. L’operazione assume anche una valenza preventiva in vista dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, tutelando le produzioni audiovisive.
Città italiane coinvolte: Catania, Messina, Palermo, Napoli, Altofonte (PA), Brindisi, Castellamare di Stabia (NA), Brusciano (NA), Trani, Lanciano (CH), Cardito (NA).
Paesi esteri coinvolti: Regno Unito, Spagna, Kosovo, Romania, Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi.
