Agnus Dei di Massimiliano Camaiti in selezione ufficiale al FIPADOC di Biarritz
Un rito millenario nel cuore di Roma approda in selezione ufficiale al FIPADOC 2026: Agnus Dei di Massimiliano Camaiti racconta, con sguardo contemplativo, la cura delle monache e la realizzazione del pallio destinato al Papa.
Agnus Dei, diretto dal regista italiano Massimiliano Camaiti, è stato selezionato nella sezione ufficiale dell’8ª edizione del FIPADOC, il festival dedicato al documentario che si svolge a Biarritz dal 23 al 31 gennaio 2026, uno dei più prestigiosi eventi internazionali del genere. Il FIPADOC – Festival International du Film Documentaire propone ogni anno una selezione di circa cento opere provenienti da tutto il mondo, tra lungometraggi, cortometraggi e progetti televisivi o digitali. Il festival mira a valorizzare narrazioni visive originali e di qualità, promuovere lo scambio tra professionisti e favorire la diffusione internazionale di documentari ancora poco conosciuti e apprezzati. In un’epoca dominata dalla velocità e dall’artificiale, Camaiti ha scelto di raccontare un rito millenario, radicato nella spiritualità romana. Ogni anno, tra le mura del Monastero di Santa Cecilia in Trastevere, due agnelli appena nati vengono ornati, benedetti e affidati alle cure amorevoli delle monache, e in particolare di una di loro che li accudisce con la tenerezza di una madre. La presenza degli animali ha uno scopo preciso: con la loro lana, le suore tessono il pallio che il Papa indosserà il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. Nel 2025, durante lo svolgimento del rito, Papa Francesco si ammala improvvisamente. Eppure, nemmeno l’ingresso improvviso della Storia riesce a interrompere questo rituale secolare: alla notizia della morte del Pontefice, le attività delle monache si fermano solo per poche ore, per poi riprendere immutate, come accade da secoli.
La cinepresa di Camaiti accompagna i due agnellini dalla nascita fino al compiersi del rito, catturando la solennità e la calma che solo un monastero nel cuore della città eterna può trasmettere. «La scoperta di questa tradizione è avvenuta per caso, mentre camminavo davanti alla Basilica di Santa Cecilia a Trastevere», racconta il regista. «Vedere due agnelli ricoperti di fiori, festeggiati con entusiasmo dalle monache prima di essere benedetti da un prete, è stata una sorta di rivelazione».
Agnus Dei è il primo documentario di Camaiti, già noto come sceneggiatore e regista di cortometraggi, e nel 2025 è stato presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Biennale College Cinema, dedicata ai giovani talenti. Il film è stato inoltre presentato all’interno di Alice nella Città — sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata agli esordi e alle nuove generazioni — durante l’edizione 2025, e selezionato nel programma della XXIX edizione del Tertio Millennio. A conferma del suo impatto nel panorama documentario contemporaneo, Agnus Dei è stato anche premiato da doc.it come Miglior Documentario dell’Anno. La selezione ufficiale al FIPADOC rappresenta un ulteriore riconoscimento per il lavoro di Camaiti e della sua squadra: Agnus Dei si impone come una delle opere documentarie più significative dell’anno, non soltanto nel panorama nazionale. Un progetto che testimonia il valore dei rituali e della cura, anche là dove tutto può apparire piccolo o insignificante, invitandoci a rallentare e ad ascoltare un ritmo differente.
