Taglio dei vitalizi Ars, Miccichè: “Una Commissione per redigere ddl”
Taglio dei vitalizi Ars. Continua ad essere un tema caldo all’Ars quello che riguarda il taglio ai vitalizi su cui giorni fa si era già pronunciato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè: “Io non mi presto ad atti di macelleria sociale, e non voglio assecondare l’odio dei 5 Stelle per chi fatto politica dignitosamente. In Sicilia c’è un ex deputato comunista, una delle persone più belle che questa regione possa annoverare, che vedrebbe il suo assegno ridotto da 6 mila a 600 euro netti. Ma siamo tutti impazziti?”. Miccichè si era però detto disponibile a studiare un diverso sistema di tagli.
Taglio dei vitalizi Ars: la decisione della Conferenza dei capigruppo
“La Conferenza dei capigruppo dell’Ars ha deciso di nominare una commissione assembleare che, dopo un attento studio sulle ricadute dei tagli sui vitalizi, dovrà redigere un apposito disegno di legge. Sarà, quindi, competenza del Parlamento siciliano varare una norma che stabilirà come e se ridurre gli stessi vitalizi”. Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, al termine della Conferenza dei capigruppo.
“Una volta varata la legge regionale non sarà più necessario che il taglio dei vitalizi venga deliberato dal Consiglio di Presidenza dell’Ars”, ha concluso il presidente.
Da aprile, per effetto della norma nella finanziaria nazionale, il rifiuto dell’Ars di tagliare i vitalizi comporterà una decurtazione delle risorse da parte di Roma pari proprio agli importi del mancato taglio, ovvero 70 milioni di euro: una cifra stimata sulla base della percentuale (un taglio del 20 per cento ai trasferimenti) indicata a livello nazionale nella norma.
