Bisfenolo A vietato nell’UE: cosa cambia per lattine alimentari e imballaggi in plastica

Bisfenolo A vietato nell’UE: cosa cambia per lattine alimentari e imballaggi in plastica

Bisfenolo A vietato nell'UE: cosa cambia per lattine alimentari e imballaggi in plastica

Il divieto europeo sul BPA: cosa prevede la nuova normativa

L’Unione Europea ha deciso di vietare l’uso del Bisfenolo A (BPA) nei materiali destinati al contatto con gli alimenti, con una normativa entrata in vigore nel gennaio 2025. Le aziende produttrici avranno tempo fino al 2028 per adeguare completamente le proprie linee di produzione. Il provvedimento interessa in particolare le lattine per legumi — ceci, fagioli, lenticchie — e per energy drink, tra i contenitori con maggiore utilizzo di BPA nei rivestimenti interni.

Cos’è il bisfenolo A e come ci entra in contatto

Il BPA è un composto chimico sintetico impiegato sin dalla metà del Novecento nella produzione di policarbonato e resine epossidiche. Si trova nei rivestimenti interni di lattine metalliche, in alcune bottiglie riutilizzabili, in contenitori per alimenti e persino nella carta termica degli scontrini fiscali. La sua capacità di migrare nei cibi e nelle bevande — specialmente in presenza di calore, acidi o grassi — ne ha reso progressivamente problematico l’uso.

I rischi per la salute: interferenza endocrina e tumori ormono-dipendenti

Il BPA è classificato come interferente endocrino: è in grado di mimare l’azione degli estrogeni nell’organismo, alterando l’equilibrio ormonale. Le ricerche scientifiche lo hanno associato a problemi di fertilità, pubertà precoce, obesità e diabete. Studi recenti hanno evidenziato anche un possibile ruolo nello sviluppo di tumori ormono-dipendenti, come quelli al seno e alla prostata. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha ridotto significativamente i limiti tollerabili di esposizione, ponendo le basi per il divieto definitivo.

Cosa possono fare i consumatori nell’immediato

In attesa del completo adeguamento delle aziende, i consumatori possono ridurre l’esposizione al BPA preferendo vetro o acciaio inossidabile per la conservazione degli alimenti, evitando di scaldare cibi in contenitori di plastica e limitando il consumo di alimenti in lattina quando possibile.

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