Mercoledì 10 Marzo 2010 10:38
È una grande risposta attesa dal popolo siciliano", ha detto
l'assessore alle Infrastrutture Luigi Gentile poco prima del voto: "Abbiamo
tenuto fuori le parti che non erano attinenti alla materia molte delle quali saranno inserite in un apposto ddl
sull'urbanistica nel quale intendo riproporre la tanto contestata norma
sulle delocalizzazioni che a mio parere è molto utile: anzi, poteva
essere il fiore all'occhiello di questa legge".
A
favore hanno votato Mpa, Pd e Pdl-Sicilia. Contrari Udc e Pdl. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo: "La legge sul piano casa approvata dal
nostro parlamento regionale è una riforma importantissima ed
enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto
l'edilizia, un settore importante che dà lavoro a migliaia di persone
nell'isola. Il
provvedimento dà la possibilità di ampliare le abitazioni fino al 20
per cento del loro volume, purchè in presenza di riqualificazione
dell'immobile: gli interventi potranno interessare edifici mono e
bifamiliari, o uffici. L'ampliamento non potrà comunque superare i 200
metri cubi. Siamo stati attenti a fare in modo che la ripresa
produttiva delle imprese di costruzione, ferma da tempo, fosse ben
regolamentata: la legge, infatti,
contribuirà a migliorare il nostro patrimonio edilizio.
La norma, dunque, ottiene un doppio obiettivo: da un lato la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico; dall'altro permettere l'attivazione di investimenti privati che contribuiranno a far ripartire la nostra economia. Il polemico atteggiamento di vari settori dell'aula sulla legge non ha trovato alla fine concreti riscontri e validi motivi, e la sua approvazione ne è la prova.A chi ha parlato di un nuovo 'sacco' di Palermo mi basta dire che il 'saccò di Palermo sono stati fatti da altri in altri momenti e sono davanti ai nostri occhi. Noi facciamo azioni trasparenti da gente per bene. Il voto di questa sera segna il conseguimento di un altro degli obiettivi prioritari che il mio governo si è dato: procederemo con lo stesso metodo, chiedendo il consenso per il reale interesse dei siciliani e non per schieramenti preconcetti"