Martedì 09 Febbraio 2010 10:41
Messina - Gianpiero D’Alia, presidente dei senatori Udc, che ribadisce una posizione già espressa qualche mese fa: "Alle prime piogge ci ritroviamo sempre e comunque in stato di emergenza. Mentre le persone devono lasciare le loro case, il governo fa orecchio da mercante e pensa solo al Ponte sullo Stretto.
A Brolo ancora una volta si è sfiorata la tragedia e fino ad oggi il governo non ha stanziato le risorse necessarie per fermare lo smottamento continuo del territorio messinese. In compenso il giorno 12 febbraio assisteremo all'ennesima disgustosa parata con la riproposizione del Ponte come unica e falsa risposta alle priorità del territorio".
A rispondere il deputato alla Camera Nino Germanà:"evidente strumentalizzazione della vicenda da parte del giovane sen. D'Alia che parla di un governo che pensa solo al Ponte. Riuscendo così a strumentalizzare ogni accadimento".
Intanto la terra continua a franare a Messina e nella sua provincia, quattro mesi dopo le 37 vittime del 1 ottobre. Ieri è toccato alla strada provinciale 115, dove una grossa frana ha isolato cinque frazioni del Comune di Brolo: Lacco, Iannello Superiore, Casette, Crocevia, Sellica e Matini, tutte sul versante dei Comuni di Piraino e Ficarra. Isolata Longi, a rischio isolamento anche Galati Mamertino. E mentre oggi è previsto un sopralluogo della Protezione Civile, la politica litiga.