Venerdì 05 Febbraio 2010 19:26
Termini Imerese (PA) - Incassato il no del colosso IKEA che dichiara di essere interessata all'apertura di nuovi complessi a Palermo e Catania, il Presidente della Regione Sicilia Lombardo non apre ad altre soluzioni per il futuro dell'attuale stabilimento Fiat:"A Termini Imerese deve restare la produzione di automobili e ci opponiamo a qualunque ipotesi di vendita di stoviglie o lampade da tavolo. Su questo la Regione non molla. Il patrimonio di alta professionalità che negli anni si è consolidato a Termini Imerese non può essere disperso.
"Abbiamo ribadito in questa sede la volontà della Regione - ha aggiunto - di investire 350 milioni per le infrastrutture del sito industriale e il potenziamento dello stabilimento Fiat e l'attivazione di misure che consentano sgravi sul costo del lavoro e l'accesso al credito di imposta. Tutto questo sarà messo nero su bianco entro 10 giorni. Due i punti fermi: "Il primo è il mantenimento della produzione di autoveicoli a Termini; il secondo è la garanzia dei livelli occupazionali che devono essere mantenuti, se non aumentati. Ecco perché contestiamo il piano industriale che prevede invece l'abbandono di Termini da parte della Fiat"
Intanto Luca Cordero di Montezemolo rivendica l'italianità della Fiat dichiarando che da quando lui è presidente e Marchionne è amministratore delegato, quindi dal 2004, "abbiamo investito nel mondo 25 miliardi di euro. E di questi oltre 16 miliardi sono stati investiti in Italia, oltre i due terzi, e intendiamo andare avanti per questa strada. E aggiunge di non aver "ma ricevuto un euro dallo Stato". Dichiarazioni quest'ultime che hanno provocato la reazione di Calderoli :"Cosa? Se è una barzelletta la dichiarazione di Montezemolo per cui la Fiat, da quando c'è lui, non ha ricevuto un euro dallo Stato, allora la barzelletta non fa proprio ridere. Se invece Montezemolo non scherza e parla sul serio allora la faccenda assume contorni sanitari..."
Intanto La Fiat dichiara di non avere interesse a mantenere alcuna delle sue attivita' industriali a Termini Imerese. Lo hanno detto i rappresentati dell'azienda.Immediata la replica degli operai che hanno fermato la produzione e sono usciti dalla fabbrica. Fiat e' interessata a cedere lo stabilimento ma non la tecnologia.